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Albania: Cuore che batte forte.

Tropoja e Nënshat, 25 Luglio - 2 Agosto 2015 

 

Sono rientrato dall’Albania dopo un anno di assenza; ho ripercorso strade, sentieri, torrenti, ho rivisto volti, ho ascoltato tante parole e ciò che rimane dopo un periodo relativamente breve ma intenso, è il cuore che batte forte.

I giorni in Tropoja, accompagnato da Alessandro d’Angelo giovane universitario di matematica a Pisa, sono stati contrassegnati da tanto ascolto e dalla Grazia che è arrivata sovrabbondante nella vita. 

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La testimonianza di Alessandro d'Angelo 

 

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IL DOTT. SALVATORE

Missione in Albania: Cronaca semi-seria di un’esperienza unica (atto II)

 

 

Anche quest’estate, come già nel 2013, ho partecipato alla missione in Albania guidata da padre Angelo, ormai lanciato nella carriera ecclesiastica, visto che è diventato vice-priore del Convento di San Torpé di Pisa

    

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VANESSA ALIBRIO

Che cosa cercate? Venite e vedrete...

 

 In “Storia di un’anima” Santa Teresa di Lisieux ci racconta che prima di iniziare a scrivere la sua vita ha aperto il Vangelo e in un verso di San Marco (III, 13) ha trovato lo spunto per dare il via all’opera.

     Io ho seguito il suo esempio e, aprendo il Vangelo,  in Giovanni I, 26-36, alle frasi di Gesù “ Che cosa cercate?” e “Venite e vedrete” ritengo si riassuma la mia esperienza missionaria in Albania.

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ESPERIENZA ALBANIA

La testimonianza di Fra Giovanni Maria Bracci

 

Eccomi di ritorno dall'Albania…

 

Un’esperienza molto intensa in cui sono stato una decina di giorni con p. Angelo in missione sulle montagne della Tropoya, insieme con due famiglie; mentre i successivi dieci giorni sono stato a Nenshat nel nuovo conventospedale “in gestazione”, accolto dai tre fratelli fondatori e dalle sorelle.

 

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IL DOTT. SALVATORE

Missione in Albania: Cronaca semi-seria di un’esperienza unica.

 


 

Quando Padre Angelo mi ha chiesto di scrivere un articolo della missione cui ho partecipato ad Agosto inizialmente ero un po’ scettico visto che non sono né un appassionato giornalista né un reporter.  Alla fine ho pensato di poter esprimere, in questo articolo, i ricordi di questa settimana “alternativa” cui ho partecipato con molto piacere e che mi ha consentito di conoscere persone straordinarie che ogni giorno, con grandi sacrifici e pochi mezzi, aiutano il

 

prossimo e cercano di migliorare una situazione veramente difficile. Appena il mio Professore (sono un specializzando del V° di Dermatologia) Gregorio Cervadoro mi ha chiesto di partire con lui in questa missione albanese ho accettato con entusiasmo, visto che dal giorno in cui mi sono iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia ho sempre avuto in mente di partecipare a qualche missione umanitaria.

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NADIA

 

Quando mi hanno chiesto di scrivere questo articolo, per un momento mi sono chiesta “ E ora cosa scrivo? ''. Può sembrare banale narrare una così bella e toccante esperienza, ma non lo è !! Non sono una grande narratrice, e nemmeno un Premio Nobel della letteratura, ma vi scriverò con semplicità, usando la Piccola Via, così come ci insegna la nostra amata '' Petite Thérèse ''.

 

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ESTATE 2013

 

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LUCIA

Si può leggere di un Paese, studiare la sua storia, informarsi sugli usi della gente, le tradizioni; ti senti già un po’ dentro e credi di sapere ….poi sbarchi: con la nave, con l’aereo o come noi, in questa occasione dopo venticinque ore di auto, attraversando ben cinque frontiere. Ci siamo disabituati, qui in Europa alle frontiere ...

 

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ROBERTO

 

Un giorno nella vita

 

Quando non è possibile ricostruire ordinatamente tutte le memorie la quotidianità aiuta a esaltarne alcune rispetto ad altre: ogni volta che il cielo si rabbuia ma non accenna a piovere mi torna in mente il pomeriggio in cui ci recammo a dire messa da Flora, la ragazza leucemica che qualche giorno prima avevo visto venire curata e accudita con tanto amore dagli altri.

 

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