ADORAZIONI

EUCARISTICHE


 

TEMA DELL' ANNO:

 

Famiglia comunità di famiglie, in cammino con il Carmelo e con papa Francesco pdf



IL MATRIMONIO: COME CONSERVARE LA FRESCHEZZA DELL’ AMORE E LA GRAZIA DEL SACRAMENTO

Pisa, Sabato 17 novembre 2018

Sabato 17 novembre 2018, il GGF di Pisa ha avuto l’onore di ospitare la dottoressa Silvia Della Morte , per il secondo incontro di questo anno pastorale dal titolo “ IL MATRIMONIO: COME CONSERVARE LA FRESCHEZZA DELL’ AMORE E LA GRAZIA DEL SACRAMENTO “. 
Con l’aiuto di alcune slide , la dottoressa ci ha introdotto in quelle che vengono definite LE STAGIONI DELLA COPPIA, considerato che il matrimonio è un rapporto interpersonale in continuo divenire, dove ogni cambiamento fa scaturire una reazione di coppia fatta di EMOZIONI, ATTEGGIAMENTI e AZIONI che determinano il clima di coppia, ovvero la STAGIONE.
Le coppie presenti sono state così invitate  segue ...


Ci fu un gran matrimonio a Cana di Galilea

Arcetri, 06 – 07 ottobre 2018

Sabato 6 e domenica 7 Ottobre il Gruppo Giovani Famiglie di Pisa si è ritrovato ad Arcetri per iniziare un nuovo cammino di formazione spirituale dopo la pausa estiva.

Il tema scelto per gli incontri di questo anno pastorale è il matrimonio e i ruoli educativi all’interno della famiglia prendendo spunto dalle catechesi di Papa Francesco presentate durante le udienze generali del mercoledì che hanno preceduto l’inizio del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia aperto in Vaticano il 4 ottobre 2015.

Dopo aver ascoltato le parole del papa pronunciate durante l’udienza del 29 aprile 2015 sul tema del matrimonio abbiamo iniziato la nostra riflessione aiutati dal fra Girolamo Carella, componente della fraternità carmelitana di Arcetri.

Papa Francesco afferma: “Il capolavoro della società è la famiglia: l’uomo e la donna che si amano! Questo è il capolavoro!” ma nel tempo presente non solo c’è difficoltà a restare insieme ma si è persa anche la motivazione a sposarsi. Secondo fra Girolamo questo è dovuto al fatto che la nostra società censura la croce e le sue sofferenze come nell’immagine del Cristo di Dalì. Ma censurando la croce si perde la nostra identità; ognuno di noi è chiamato a donarsi all’altro e ogni dono è doloroso ma costruisce la nostra identità, realizza la nostra vocazione. Il matrimonio, che costuisce il dono per eccellenza di noi stessi, comporta realmente il sacrificio di sé per fare spazio al bene del coniuge e dei figli ma realizza la nostra identità, ciò per cui siamo fatti: amare ed essere amati. Senza la croce, cioè senza l’esperienza della fatica e talvolta del dolore, il capolavoro della famiglia non si realizza e al contrario la famiglia diventa una gabbia da cui tenersi lontani il più possibile, una catena che imprigiona la nostra libertà.

Papa Francesco afferma: “La testimonianza più persuasiva della benedizione del matrimonio cristiano è la vita buona degli sposi cristini e della famiglia”. Per conservare la freschezza dell’amore e della grazia sacramentare è necessario riscoprire lo stupore dell’inizio, cioè del momento in cui ci siamo congiunti, e seguire l’esempio di coppie che con la loro vita possono testimoniare la bellezza della vocazione matrimoniale.  

Fra Girolamo ci ha invitato a fare memoria del periodo in cui ci siamo innamorati e ci siamo reciprocamente scelti ed abbiamo così dato vita da una nuova coppia. L’eco di quella gioia immensa deve essere la nostra forza nell’affrontare i momenti di delusione che anche i coniugi più affiatati non possano fare a meno di sperimentare. Poi fra Girolamo ci ha proposto una breve biografia dei coniugi Martin, la prima coppia canonizzata dalla Chiesa, che vivendo una vita molto ordinaria hanno saputo realizzare lo straordinario perché hanno messo, in ogni vicenda felice o triste della loro vita matrimoniale, Dio al centro.

Perché ciò sia possibile è necessaria una preghiera incessante, un dialogo continuo con Gesù, Maria e i Santi, e un’offerta a Dio di ogni momento della nostra vita. Se il Signore è con noi la festa del nostro matrimonio si rinnova ogni giorno con gusto inaspettato.

 

 

Al termine ci siamo salutati con la volontà di riunirci nuovamente, sabato 17 novembre a Pisa nei locali della parrocchia di Barbaricina, per continuare a riflettere sul tema del matrimonio aiutati dalla psicologa romana Silvia Della Morte.



LA REALTÀ E LE SFIDE DELLA FAMIGLIA

GGF, 6 maggio 2018 con Padre Claudio Zuccala

Questo ultimo incontro del GGF si è svolto domenica 6 Maggio 2018 a San Torpè (pranzo con i frati) ed ha avuto come tema il secondo capitolo dell'esortazione apostolica Amoris Laetitia ovvero "La realtà e le sfide delle famiglie", con un taglio volto - alla luce dell'esperienza di vita del relatore (padre Claudio Zuccala) - alla missionarietà della famiglia.

La domanda chiave alla quale abbiamo cercato di rispondere come gruppo, come singoli e come coppia è stata, quindi: Quale missione, oggi, per la famiglia in Italia?

 

 


contemplare il volto di Dio e dei fratelli 

GGF Arcetri, 6-8 Aprile 2018 con P. Davide Capano

Il nostro week ad Arcetri del 6-8 aprile è passato e ci portiamo dentro le domande e le riflessioni condivise con padre Davide. La tematica affrontata: “contemplare il volto di Dio e dei fratelli” ha avuto con un taglio concreto, incentrato sulla vita di coppia e della famiglia, che ha reso viva e interessata la nostra partecipazione. Tante sono le domande che ci poniamo nel nostro rapporto di coppia e con i figli ed è giusto che sia così perché se non ci guardiamo dentro non impariamo a conoscere noi stessi diventa sempre più difficile incontrarsi e incontrare Dio.

La fede in Dio non ci dà risposte definite alle problematiche famigliari ma ci induce ad interiorizzare, a mettere in discussione i nostri comportamenti affinché possiamo entrare in una vera relazione con l’altro e scoprire così la vera ricchezza.

 

Dio è una comunità di persone in cui c’è uno scambio di amore tra il Padre e il Figlio che genera lo Spirito Santo. La famiglia è immagine della relazione trinitaria; 

 

attraverso lo scambio di amore tra i coniugi sono generati i figli e tanti altri frutti che solo nella cooperazione amorosa dei coniugi possono essere realizzati.

Amare è uno sforzo; come il bruco per diventare farfalla deve sforzarsi di bucare la crisalide, così l’uomo se non fa lo sforzo di amare non potrà realizzarsi. Ogni rapporto di amore deve essere impostato all’insegna della compassione, della pazienza e delle opere di misericordia accompagnandoci l’un l’altro nelle vicende quotidiane della vita.

 

Lo Spirito, che ci è stato donato nel sacramento del matrimonio, è la linfa che fa crescere le relazioni (di coppia e con i figli) e agisce indipendentemente dalla nostra volontà. Lo Spirito ci induce a farci prossimo perché l'altro (il coniuge e i figli) possa seguire la sua strada in modo unico e irripetibile. Lo Spirito ci aiuta a vincere la tentazione di inglobare il prossimo nei nostri progetti o di annichilirci nei progetti degli altri. 

 

 

 

 

 

 

 


I quatto interventi audio di p. Davide

 

 



Affido, un ponte per crescere

GGF Pisa, Sabato 3 marzo 2018

 

Sabato 3 marzo 2017 alle ore 17:30 il servizio di Pastorale Familiare di Pisa unitamente all'Associazione Famiglia Aperta

ha organizzato un incontro dal tema "Affido, un ponte per crescere".

Noi del GGf abbiamo partecipato all'incontro perché in alcuni momenti del nostro percorso formativo spirituale abbiamo trattato il tema dell'affido anche con altre associazioni e realtà familiari che hanno raccontato alle nostre famiglie esperienze e vissuti personali concernenti l'affido nelle sue varie sfaccettature (ad es. durante il mese di ottobre scorso con l'associazione M'ama - dalla parte dei bambini)

L'incontro viene introdotto dalla presidente di Famiglia Aperta (un' avvocatessa dell' associazione) e da un responsabile dei Servizi Sociali di Pisa. Insieme hanno illustrato e testimoniato il variegato mondo dell'affido. Di norma l'affido è un progetto temporaneo promosso dai Servizi Sociali del territorio  che si pone a metà strada tra il sostegno alla famiglia e la sostituzione della famiglia in situazione di difficoltà. I genitori naturali, infatti, con l'affido non perdono la potestà genitoriale ma vengono affiancati dalla famiglia affidataria in cui è collocato il minore.

 

L'affido può essere consensuale (cioè con il consenso della famiglia naturale) o giudiziale; può essere a tempo parziale (se il minore è collocato presso la famiglia affidataria solo per una parte della giornata, della settimana o del mese) o a tempo pieno; può durare un periodo determinato (di norma due anni) oppure indeterminato (c.d. affidi sine die).

Anche nell'affido a tempo pieno la famiglia naturale non perde mai il contatto con il figlio avendo il diritto a vederlo in incontri periodici liberi o protetti, cioè alla presenza degli educatori dei servizi sociali. Per questo motivo di regola il bambino viene affidato ad una famiglia residente nello stesso territorio della famiglia naturale così da facilitare gli incontri e mantenere i rapporti parentali e amicali creati precedentemente all'affido. L'affido si struttura così come il tentativo di una comunità territoriale di risolvere un problema della stessa comunità. Come sempre i nostri bambini sono stati animati dal clan degli scout del Pisa 2 Agesci e ... a conclusione della giornata abbiamo cenato tutti insieme in pizzeria per condividere le impressioni sull'incontro, i nostri progetti e momenti delle vita famigliare di ognuno dei partecipanti.

 

Famiglie Capparelli & Virgili



LA FECONDITà degli sposi oltre la fertilità

Mons. Renzo Bonetti

S. Rossore, 27 Gennaio 2018

Audio dell' incontro con Mons. Bonetti

 

 



GGF in visita alla comunità  di S. Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino)

14 Gennaio 2018

Domenica 14 gennaio le famiglie del GGF hanno fatto visita alla comunità  di S. Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino) caratteristica per la co-residenza di due giovani sacerdoti carmelitani dell’antica osservanza: P. Nicola Sozzi (Priore del convento) e P. Luca Sciarelli e  tre famiglie: la signora Manuela; Marco ed Ester con i piccoli Giovanni, Giuditta e Anna; Lorenzo e Susanna con i piccoli Marcello e Sofia e Barnaba oltre a Maria Pia Moriani.

Dopo la partecipazione alla S. Messa e la condivisione del pranzo abbiamo fatto un incontro fraterno per conoscere la loro esperienza di convivenza tra religiosi, laici e giovani famiglie.

Ci hanno raccontato che Il movimento laicale “La Famiglia” viene fondato da P. Agostino Bartolini, o. carm, e dalla laica Amata Cerretelli nel 1948.

Dal 1969 la sede del movimento è al convento di S. Lucia alla Castellina , dove tuttora prosegue, per grazia di Dio,con molti frutti.

E’ stato evidenziato che, nonostante le diverse vocazioni ed esigenze, si può davvero vivere come una famiglia in cui tutti danno e “ricevono la luce, la fede, la verità, la speranza e l’amore, la vita, la forza e la pace, l’aiuto ad andare avanti, l’incontro, l’intesa reciproca” (p.Agostino Bartolini) nel rispetto delle proprie scelte vocazionali.

 

 

il convento e P. Agostino Bartolini.