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Gioventù Carmelitana


 

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LA PROFESSIONE DEI NOSTRI NOVIZI! 

7 Gennaio 2016, MONTEVIRGINIO

 

Prima Professione Religiosa di P. Antonios di Gesù Bambino, Fr. David Maria del Sacro Cuore di Gesù, Fr. Gabriele della Vergine Immacolata

 

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TRE STAMPE PER LA PREGHIERA VOCAZIONALE clicca sull'immagine desiderata

 


 

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DAVIDE E GABRIELE entrano in noviziato a Montevirginio!

14 Dicembre 2015, S. Giovanni della Croce

 

 

 

Nell’intimità della preghiera (nel senso di relazione) puoi intuire la Misericordia di Dio. È il suo segreto, quello che rivela solo ai piccoli. Se conosci la Misericordia di Dio le tue ginocchia, dopo essersi piegate davanti al tabernacolo, si piegheranno anche sull’umanità ferita ed emarginata. Non ce la fai più a scavalcarla o a far finta di niente. Infatti, nel deserto, evaporata la capacità di seduzione delle logiche del mondo, Dio, insieme alla Misericordia, può donarti la grazia della compassione.

Buon cammino fratelli!

 

Il giorno 14 Dicembre, durante una splendida giornata di sole, sotto lo sguardo del nostro Santo Padre Giovanni della Croce, nel S. Eremo di Montevirginio, noi, Antonio, David e Gabriele abbiamo con entusiasmo e speranza fatto il nostro ingresso comunitario per l'anno di noviziato.

Durante la celebrazione dell'ora media, a mezzogiorno, abbiamo accolto i nostri confratelli che da varie parti della provincia sono venuti a condividere con noi questo nuovo giorno e nuovo inizio.

Abbiamo condiviso il pranzo, fraternamente, augurandoci vicendevolmente di vivere in pienezza quest'anno giubilare, sotto la particolare protezione dei nostri Santi del Carmelo.

Nel primo pomeriggio ci siamo messi in viaggio per raggiungere il Teresianum, a Roma, e partecipare alla celebrazione della professione solenne di quattro nostri confratelli, presieduta dal P. Generale Saverio.

Condividiamo con voi, questa nostra esperienza, augurandovi di vivere con gioia questo particolare anno di grazia che il Santo Padre Francesco ha indetto, esercitandoci ad essere “misericordiosi come il Padre”. Chiediamo la vostra preghiera, così importante per noi e ci affidiamo alla protezione  della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

 

Pace a voi! 

 

 

Antonio, David e Gabriele

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PRIMA PROFESSIONE DI

Fra Gianluca di S. Teresa di Gesù Bambino

Fra Girolamo della Madre di Dio

 Fra Emiljan della Vergine del Carmelo

MONTEVIRGINIO, 9 Settembre 2015

 

 Sabato scorso abbiamo vissuto una di quelle giornate memorabili di cui ringraziare tanto il Signore! I nostri tre fratellini novizi hanno ricevuto il nuovo nome, l'abito della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e hanno professato per la prima volta nelle mani del p. Generale, presenti i due Provinciali lombardo e del Centro Italia. Nel Vangelo Gesù ci chiedeva accoglienza per i più piccoli e ricerca dell'ultimo posto. La presenza di padri, sacerdoti, parenti e amici ci ha dato di condividere tutti insieme in famiglia la pace e la gioia di questa bella giornata di dono.

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Gli auguri dall' OCDS

 

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Formazione permanente: Incontro per i Religiosi della Provincia

Relatore: P. Santiago Gonzalez Silva

CAPRAROLA, 10-12 Giugno 2015

Nei giorni dal 10 al 12 giugno, i Religiosi della nostra Provincia si sono riuniti a Caprarola, nell'ambito dell'anno dedicato alla vita consacrata, per l'incontro di formazione permanente sul tema dell'identità di questa nel mistero della Chiesa. Relatore, il P. Santiago Gonzalez Silva, docente a Roma, presso la Facoltà Teologica del Claretianum.

  

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L’ AMORE ci ha CHIAMATI !

I NOVIZI scrivono da MONTEVIRGINIO

6 Novembre 2014

7 Ottobre: Incontro dei novizi con le Monache Carmelitane scalze presso i Salesiani a Roma
7 Ottobre: Incontro dei novizi con le Monache Carmelitane scalze presso i Salesiani a Roma

 

Carissimi amici,

 

è con grande gioia che condividiamo con voi le prime esperienze del Noviziato cominciato in data 21 settembre scorso da noi, cinque novizi, dei quali quattro provenienti da diverse località dell’Italia ed uno dall’Albania, tutti riuniti come espressione dell’unità del Carmelo.

 

L’Amore ci ha chiamati ! L’Amore di Gesù. Egli mai cessa di chiamare e di interpellare ogni uomo sulla relazione d’Amore che Egli desidera intessere con ogni uomo e donna, essendo Egli, in quanto Dio, sposo di ogni anima.

 

La vocazione, tutte le vocazioni, anche quelle matrimoniali, sono una storia d’Amore ci testimonia il novizio Gianluca ed in effetti l’intera creazione è uscita “dalle mani di Dio” come un disegno di Amore. Come potremo non corrispondervi, ciascuno secondo la volontà divina su di noi ?

Un Amore, dice Gianluca, che è tenerezza e che non si impone ma che chiama, che bussa dicendo a ciascuno di noi: mi ami tu ?

All’origine c’è una chiamata come ci dice il novizio Vincenzo. Una chiamata all’unità come corpo nell’Amore delle diverse membra che siamo noi. “Dio ci ha scelti per essere insieme” ci dice Vincenzo. Come è bello che i fratelli vivano insieme. Gesù ripete oggi anche a
noi: dal vostro Amore vi

 

 

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riconosceranno.

Vincenzo ci descrive anche l’importanza delle disposizioni del nostro cuore. Dio ama con un Amore preveniente come Maria nostra Madre a Cana di Galilea ed attende la nostra risposta con cuore pieno ed indiviso, cioè con la totalità del nostro cuore (pienezza del cuore, della mente e delle nostre forze).

Ed il ringraziamento è il sentimento che nasce spontaneo dal cuore per ogni dono di Dio, con il desiderio di rendere il prossimo partecipe di ciò che abbiamo ricevuto da Dio.

Come ci insegna il Santo Vangelo, Gesù moltiplica il nostro dono come nelle moltiplicazioni dei pani e dei pesci. Ci sarà ancora qualcuno disposto oggi a donare almeno cinque pani e due pesci a Gesù ?

Il Novizio Emiljan dell’Albania sottolinea la celebrazione del cinquecentenario della nascita di Santa Teresa d’Avila come coincidente con il tempo del nostro Noviziato. Quest’anno si celebra anche l’anno particolare che la Santa Chiesa ha deciso di dedicare ai consacrati. La Chiesa e le nostre Comunità ci dice Emiljan sono grembi materni che generano e formano alla fede per mezzo della grazia. La buona notizia di Gesù, del Vangelo giunge al cuore di ogni uomo secondo molte vie ci dice sempre Emiljan. E ciò che stupisce è la grande gioia che accompagna sempre le Mozioni della Grazia del Signore, le sue ispirazioni, tutto ciò che Egli fa per noi.


 

Il novizio Girolamo sottolinea l’importanza della formazione nella nostra giornata, in modo particolare in ordine alle catechesi-istruzioni dei nostri Padri formatori.

Ci ricorda che il Carmelo è totus marianus (tutto di Maria) come dicono le concordanti testimonianze della tradizione carmelitana. Nasce dal Grembo immacolato di Maria ed è approvato dai Sommi Pontefici  col nome di “Ordine” o “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”.

Nel corridoio del Noviziato troneggia una piccola statua della Beata Vergine Maria, Mater et Magistra (Madre e Maestra) secondo la celebre espressione dell’Enciclica del Santo Papa Giovanni XXIII.

Il Grembo di Maria è il Grembo della Memoria e della Meditazione continua dell’Incarnazione Santissima del Verbo, delle Sue Parole ed Opere. Quale formatrice e maestra migliore di Maria ?

Nelle mattine di formazione incontriamo i nostri Padri formatori ricordandoci che Dio ce li ha donati come guide e maestri in Cristo, unica guida, unico maestro per conoscere dove siamo nati !

Per apprendere cosa significhi essere fratelli.

La storia del Carmelo e la sua origine mariana, attraverso il cammino di perfezione e mediante lo studio della regola e l’esercizio dell’orazione ci guidano giorno dopo giorno verso la vetta del monte Carmelo.

Il Novizio Ermanno ci ricorda che là siamo nati ! Nel Grembo di Maria e della Chiesa e che le nostre origini

 

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sono dall’antichità….. Molto di più di cinquecento anni. Siamo stati conosciuti sin dall’eternità da Dio in Cristo per essere suoi testimoni.

Inoltre, che la nostra testimonianza dipende dalla preghiera di tutta la Chiesa come ci dice Gesù: pregate per gli operai della messe.

E ciò con la certezza che la nostra stirpe è gloriosa, quella dei santi Padri ed eremiti del monte Carmelo che hanno atteso Gesù e lo hanno visto nelle figure del primo testamento.

La scuola dei Profeti o i “figli dei Profeti” di cui ultimi parla la Scrittura ci ricordano che tutta la storia sacra è Cristo, la Sua parola e le Sue opere e che unica è la sua discendenza, la sua posterità. In Cristo siamo tutti figli di Dio. E che siamo tutti alla scuola dell’unico Maestro, dell’unica Guida: Gesù, Maestro di santità e di vita. Egli parla nella Chiesa attraverso i Suoi ministri ma parla anche nella fraternità, nella comunione della Chiesa tra fratelli e sorelle.

Per questo, a chiusura di questo scritto, descriviamo brevemente il nostro incontro con le Monache carmelitane del 07 ottobre presso l’Istituto salesiano “Casa San Tarcisio” in zona Roma sud, nel comprensorio delle catacombe di San Callisto e San Sebastiano.

Ivi erano riunite molte Monache carmelitane per un corso di formazione per formatrici e formande sul castello interiore di Santa Teresa d’Avila tenuto dal Padre provinciale P. Gabriele.



Le Monache presenti fanno parte dell’Associazione Mater Carmeli alla quale aderiscono molti Monasteri carmelitani. A questo incontro hanno partecipato anche le Monache del Monastero albanese di Nenshat il quale era presente nei suoi membri al fine anche di conoscere la realtà carmelitana italiana alla quale tra l’altro è stata affidata la Fondazione dei Frati in Albania.

L’incontro tra i Frati e le Monache è sempre fonte di gioia incommensurabile e molto arricchente. Essi, infatti, sono uniti dall’Amore di Dio che li ha chiamati per condividere la propria vita come padri e madri nella Fede. La gioia è come quella dell’incontro con Dio…… Poiché in essi incontriamo Dio e ne vediamo la Sua immagine, l’immagine della Chiesa che gioisce per la presenza dello Sposo nella comunione dei suoi membri.

Sappiamo che il magistero della Chiesa si compie sia quando Cristo ammaestra attraverso i Suoi ministri ma anche nella stessa Comunione in Cristo tra fratelli e sorelle la quale è in se stessa magistero. E’ formativa.

Da questi incontri nasce spontaneo un sentimento di ammirazione per coloro che hanno risposto sì a Dio donando la loro vita completamente a Lui.


 

Rifulge in essi la bellezza della loro donazione, nei loro occhi e dal loro cuore. Come una fonte d’acqua viva, quella Carmelitana, che mai ha cessato di sgorgare limpida dal Santo Monte che è Cristo e che ci fa pregustare le primizie del Paradiso……

 

I cinque Novizi

 

 

LA GIORNATA IN NOVIZIATO

 

Ore  5.30 sveglia;

"  6.15 Lodi ed a seguire orazione sino alle 7.30;

"   7.30 colazione;

"  9.30 catechesi-istruzione e tempo dedicato allo studio-lavoro;

"  12.15 Ora media;

"  12.30 pranzo;

"  13.10 ricreazione e riposo o tempo dedicato allo studio;

" 15.15 preghiera in Cappella ed a seguire studio-lavoro;

" 18.00 Ufficio delle Letture, orazione e Vespri;

"  19.00 Santa Messa;

"  20.00 cena;

"  20.40 ricreazione;

"  21.00 Compieta;

" 21.15 riposo o studio od orazione.

 


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5 NOVIZI A MONTEVIRGINIO!

21 Settembre 2014

 

Il 21 settembre è stata una giornata densissima di senso, piena di gioia. Era la festa di S. Matteo, patrono del convento di Firenze Arcetri, dove abbiamo ascoltato la parola del Vangelo della chiamata di S. Matteo, che, incontrato Gesù, lascia tutto, si alza e lo segue. A Montevirginio, invece, come in quasi tutto il resto della Chiesa, risuonava il Vangelo della domenica, in cui il nostro Re, per descrivere il suo regno, ci racconta del vignaiolo che chiama lavoratori a tutte le ore, per dare a fine giornata a tutti la stessa ricompensa di un denaro… Forse si riferisce al fatto che il Padre ci chiama nella sua casa per dare a tutti lo stesso Dono del suo Figlio e gioire nello Spirito Santo, il loro Amore prodigo donato a tutte le età. In effetti così sembra proprio stia avvenendo!

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Noi abbiamo visto questa Parola prendere vita in (mezzo a) noi, perché proprio il 21 a Montevirginio c’è stata la cerimonia di ingresso in noviziato di Emiljan (22 anni, dall’Albania diocesi di Sapes, novizio della nostra provincia dell’Italia centrale), Gianluca (42 anni, da Roma, anche lui della nostra provincia), Ermanno (45 anni, da Bergamo, Valseriana, novizio della provincia lombarda) e Girolamo (35 anni, da Brindisi, S. Pietro Vernotico, anche lui novizio della provincia lombarda); inoltre sabato 27 è previsto l’arrivo di Vincenzo (dalla provincia napoletana).

Sono quindi 5 i novizi di tutte le età che la comunità dell’eremo di Montevirginio è chiamata ad accogliere da tutta Italia, ed oltre, fin dall’Albania!



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La celebrazione di ingresso in noviziato, inserita nel vespro, è avvenuta alla presenza della comunità dei padri e di qualche famiglia di Montevirginio, dei padri formatori, dei postulanti e degli studenti, di qualche membro delle comunità di Firenze Arcetri e di Pisa; p. Gabriele (p. n. Provinciale) e p. Attilio (Provinciale lombardo) hanno tenuto una breve esortazione di accoglienza dopo la lettura breve scelta ad hoc per l’occasione:

1Se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, derivante dalla carità, se c’è qualche comunanza di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, 2rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. 3Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, 4senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù (Fil 2,1-5).


È indimenticabile anche la singolare coincidenza di questo lieto evento, con la visita in Albania di papa Francesco, che ha fatto ingresso in una


 

Tirana gremita di fedeli, passando attraverso quel viale ornato dai volti dei 40 martiri (frati, sacerdoti e anche una suora), che poche decine di anni fa sono stati uccisi per la loro fede da quello stesso regime che aveva fatto di quel viale (ora zeppo di cristiani festanti) un segno monumentale della sua propaganda, sormontato da un enorme mausoleo piramidale che doveva diventare traccia indelebile della terribile potenza atea che l’aveva edificata. Il papa nella celebrazione eucaristica, aveva ringraziato questo popolo molto giovane che lo ha accolto, indicandogli nella missione pacifica portata dagli amici di Gesù, la via di evangelizzazione e di testimonianza in quella terra di coabitazione con l’Islam e con il Cristianesimo ortodosso, come modello esemplare per tutto il mondo, e non ha mancato di indicare nelle piaghe gloriose di Gesù, quel nido che l’aquila non dovrà dimenticare nell’alto volo che è chiamato a compiere.

Noi stessi abbiamo visto e testimoniato che queste parole sono vere. Che grande Amore ha per noi l’Amore stesso, forte come la morte !


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Manifesto 

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Depliant 

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Archivio

I testi delle giornate 

 






 

Con l’ottobre prossimo iniziano le celebrazioni commemorative per il V centenario della nascita di S. Teresa di Gesù (1515 - 1582), fondatrice del Carmelo Scalzo. In quest’occasione la comunità carmelitana di S. Matteo in Arcetri offre una serie d’incontri serali di preghiera carmelitana, conoscenza personale e discernimento vocazionale. L’invito va ai ragazzi e alle ragazze, dai 15 ai 30 anni circa, che desiderano approfondire la conoscenza della propria interiorità, e la chiamata di Dio nella propria vita. Il gruppo si incontra con un padre della comunità, nel “cenacolo” del convento. Cerchiamo d’imparare la preghiera interiore, che forma in noi un atteggiamento di ascolto, di quello che lo Spirito di Dio ci dice, personalmente e comunitaria-mente. La meditazione e la condivisione della Parola di Dio e di alcuni testi di santi, antichi e moderni.



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VIAGGIO DELLO STUDENTATO DEL CENTRO ITALIA

 

ANDALUSIA, MARZO 2014

 

Il mese di marzo per la comunità di Pisa è cominciato con la morte inaspettata e silenziosa di P. Michele, che si è spento come una stella assorbita dalla luce dell’alba; qualcuno lo aveva sopran-nominato “il gigante buono”, e così è stato ricordato il giorno del suo funerale. Dopo la cerimonia delle esequie, la comunità ha vissuto un vero e proprio “mercoledì delle ceneri” per il principio di incendio del retro-sacrestia causato, al termine di un’adorazione eucaristica, dall’ infervorato studente che, lasciando i carboncini dell’incenso nel cestino, ha affumicato il convento. L’abbiamo scampata… Ringraziamo Dio che il danno sia rimasto circoscritto, e che ci ha salvato dalle conseguenze nefaste dei nostri peccati!...

 

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IL POSTULANDATO in SARDEGNA

 

GENNAIO 2014

 

 

Non è stata una semplice conoscenza delle nostre realtà in Sardegna ma un’intensa esperienza spirituale. Ci siamo ritrovati in famiglia, come fratelli e sorelle che si rincontrano dopo un periodo di distanza forzata. Possiamo dire di aver vissuto l’accoglienza....

 

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