MATER SALVATORIS

 

Via don Milani,25

08100 NUORO

 

tel/fax: 0784 30372





Lettera a Mattarella e Conte. «Noi claustrali, sorelle d'Italia e dei migranti»

Da Avvenire.it, sabato 13 luglio 2019

 

Clarisse e carmelitane «preoccupate e in preghiera per il Paese e per chi non ha voce».


IL triduo per la festa di S.teresa al Monastero Carmelitane Scalze di Nuoro

 

12-14 OTTOBRE 2015 

 

Si è concluso nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Nuoro il V Centenario Teresiano con un Triduo (12-13-14 Ottobre) tenuto da P. Giovanni Ballini ocd del Convento di San Torpè in Pisa, e la Solenne Concelebrazione presieduto dal Vescovo di Nuoro, Mons. Mosè Marcia. 



Monastero MATER SALVATORIS  a NUORO, 4 - 9 Novembre

Con Teresa di Gesù: un desiderio in cammino

 

Come da calendario, il 4 novembre, la mostra itinerante di Santa Teresa ha varcato la soglia del nostro monastero e si è appunto “mostrata” in tutto il suo estro artistico e il suo spessore spirituale, sostando nella nostra cappella per diversi giorni. Prima di condividere la bellezza e la portata di questo dono, desideriamo ringraziare con tutto il cuore quanti hanno accolto l’ispirazione e quanti hanno collaborato in ogni modo alla realizzazione di questo “passaggio teresiano” nelle nostre famiglie, comunità e soprattutto nelle nostre vite e cammini di preghiera. Grazie!

leggi tutta la lettera

 

 


UNO SPAZIO TROPPO STRETTO

dal Carmelo di Nuoro

24 Marzo 2014

 

Due eventi, colmi si Luce, vissuti in modo diverso, ma attraversati dall’Unico Dono! Il 24 pomeriggio, le “Nozze Solenni” del Divino Re con la nostra Sr. Noemi Maria hanno visto la cappella del monastero gremita di parenti e


amici della sposa, con tanto di mamma, nonna, fratelli zii e nipotini! E, dal Cielo, anche babbo Nicola in comunione con tutta la famiglia per festeggiare il grande evento! Un cospicuo numero di sacerdoti ...

 

leggi di più

 

 

 

 

 

 

 



 

Quando Donna Cristina dei Conti Serra il 15 settembre 1927 lasciava Cagliari per entrare nel Carmelo romano di S. Brigida, ora Regina Carmeli, in via del Casaletto, si portava in cuore assieme alla nostalgia della sua terra, un segreto ed audace desiderio, affidato a Dio solo: ritornare un giorno con altre Consorelle e far fiorire anche in terra sarda il carisma teresiano.

 

La contessina Serra, divenuta con la vestizione religiosa nell’aprile del 1928 Sr.Cristina del Cuore di Gesù, fu inviata nel 1938 come priora al Carmelo di Brescia, una fondazione di Regina Carmeli, in seguito alla morte prematura della fondatrice, M. Maria degli Angeli.

 

Madre Cristina vide in questa circostanza la possibilità, con l’aiuto di Dio, di rendere concreto il suo sogno. Lo scoppio della seconda guerra mondiale le fece accantonare per il momento il proposito, ma non ne attenuò il desiderio. Terminata la guerra, ella si mise in contatto con alcuni Carmeli interessati ad una eventuale fondazione a Cagliari, ma niente, allora, valse a smuovere il tenace rifiuto opposto da Mons. Paolo Botto, arcivescovo della città. Furono contattati anche il Vescovo di Iglesias e l'Arcivescovo di Sassari che pure desideravano avere in Diocesi le Carmelitane, ma per un complesso di circostanze le trat-tative non ebbero seguito.

 

Madre Cristina nell’attesa, non rimaneva inattiva e, informata dai Superiori Maggiori di Roma, che sostenevano il suo progetto si mise in contatto con una nobile Signorina di Nuoro che desiderava per la sua città un monastero di Carmelitane. In breve tempo la fondazione fu progettata ed attuata, tanto più che il Vescovo, Mons. Giuseppe Melas era lietissimo di accogliere le figlie di S.Teresa.

 

Madre Cristina, accompagnata da una Consorella, sr. Teresa Margherita 

 

del S.Cuore, lasciò il Carmelo di Brescia il 21 ottobre 1955, e dopo una breve sosta a Regina Carmeli, giunse a Nuoro il 25 dello stesso mese, e furono ospiti presso la Famiglia Lostia Guiso Gallisay che tanto si era adoperata per la loro venuta, in attesa della disponibilità della casa destinata a divenire il primo monastero di Carmelitane della Sardegna in via Sassari 23.

 

Il 25 agosto 1956 P. Anastasio del SS. Rosario, Preposito Generale dell’Ordine, inaugurava il piccolo Carmelo e, benché nell'Isola i Carmelitani fossero presenti fin dal 1506, si dovettero aspettare quat-tro secoli perché potessimo esserci anche noi.

 

Il monastero veniva posto sotto la diretta giurisdizione del Defìnitorio Generale dell’Ordine e vi rimase fino al 18 aprile 1979 quando passò sotto la giurisdizione della Provincia Toscana OCD.

 

La Comunità monastica era formata da Carmelitane sarde provenienti dai monasteri di Brescia, Ferrara, Terni e Ronciglione. La piccola Bethlem, come venne subito chiamata, era però inadeguata ad accogliere le nuove vocazioni che si erano presentate e che avrebbero permesso il radicamento del Carmelo in terra barbaricina, allora la Casa Generalizia si assunse l’onere di costruire un monastero in un terreno da essa acquistato nel rione di Istiritta. L’11 febbraio 1961 esso fu inaugurato ed il 13 potè entrare la prima postulante. L'edificio non era completo nel suo progetto globale e nel giugno del 1969 furono ripresi i lavori in economia; il 5 gennaio 1971 P. Anastasio del SS. Rosario portò il SS. Sacramento nella Chiesa nuova ed il Coro fu inaugurato con il canto dei primi vespri dell'Epifania. Il 9 novembre 1972 Mons. Giovanni Melìs Fois assistito da P. Anastasio consacrava l'altare della chiesa del Monastero.

 

 


 

clicca sulle immagini per la slide-show

 

Tuttavia per la Comunità, le avventure non erano ancora terminate, anzi… Il 30 ottobre 1982, naturalmente nel cuore della notte, cedettero i cordoli della parte centrale del tetto del monastero costruito nel 1960. Si sfiorò la catastrofe e solo il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e della Polizia poté evitare il peggio. I falegnami del Comune per tutta la notte ed il mattino seguente, lavorarono per puntellare il tetto ed impedirci così di dover abbandonare lo stabile.

Si iniziò, così, inopinatamente, un'altra movimentata e sofferta fase della vita comunitaria. Questo crollo, infatti, riproponeva in termini inderogabili, problemi già da vario tempo sul tappeto, ma ritenuti non urgenti: ammodernamento e ristrutturazione dell'edificio esistente per creare nuovi spazi e soprattutto il circostante abusivismo edilizio che andava mortificando sempre più la privacy, il silenzio e la solitudine necessari alla vita claustrale. Quest' insieme di circostanze e la mancanza di capitali per risanare la situazione, indussero la Comunità a prendere una decisione audace e coraggiosa, al limite dell'utopia: vendere tutto e, col ricavato, costruire ex novo in un luogo più adatto. Tanto più che le stime allora eseguite, ci davano la massima garanzia che le spese sarebbero state sicuramente coperte dal ricavato della vendita dell'immobile. Iniziarono, così, estenuanti trattative per la cessione del monastero e del terreno annes-so. Nell'autunno del 1986, la nostra ricerca del terreno ebbe felicemente termine. M. Elisabetta della Trinità, rieletta priora nella primavera precedente, era riuscita a rintracciare la proprietaria di un terreno su una collina prospiciente la città.

Il monastero venne costruito in cima alla silente collina di Cuculio che domina la città di Nuoro, su progetto gratuito dell’arch. Savin Cŏuelle. 

Il nuovo Carmelo, meraviglioso miracolo della Divina Provvidenza, venne inaugurato il 12 febbraio 1994, presenti numerose autorità civili e religiose dell’Isola.  

 

Il 29 maggio seguente S.E.Mons. Pietro Meloni, nostro Vescovo, assistito dal Padre Generale dell’Ordine, Camilo Maccise e da P. Innocenzo Francini, superiore provinciale, insieme a numerosi Sacerdoti  e confratelli carmelitani, consacrò solennemente la Chiesa del monastero, dedicata sin dalla fondazione, alla ‘Mater Salvatoris’.

La costruzione si erge severa all’esterno, dominata dall’armoniosa cupola della Chiesa che richiama nelle forme architettoniche la cultura mediterranea. All’interno del monastero, l’armonia delle forme ed il rincorrersi degli archi creano un ambiente di austera bellezza, di solitudine, di silenzio atto a fondersi naturalmente con la bellezza del panorama circostante ed a favorire ed alimentare la comunione con Dio, Bellezza infinita.

In questi lunghi anni la Comunità ha visto il suo radicarsi in terra sarda con entusiasmo, coraggio e tenacia, ma anche il suo radicarsi nel Carmelo celeste. Sette Sorelle ci hanno già precedute nella Casa del Padre, mentre nuove presenze hanno arricchito la Comunità che attualmente conta 17 professe solenni e 1 professe temporanea.

La vocazione carmelitana è una chiamata a seguire Cristo, vivendo da eremite nella Comunità, ma in profonda comunione fraterna, per essere nel cuore della Chiesa l’Amore che arde di zelo apostolico e che nel silenzio, nella solitudine e in continua preghiera, alimentata dalla Parola di Dio, invoca Dio per i Sacerdoti, i teologi, - i capitani della Chiesa come li chiamava S.Teresa, e per tutti i fratelli e sorelle in umanità, poiché nessuno è escluso dal nostro cuore di oranti.

 

S. Teresa ha voluto i suoi monasteri come piccole famiglie attorno a Gesù per poterci aiutare a vicenda nel tendere alla comunione con Dio Trinità ed anche il lavoro, svolto possibilmente in solitudine alimenta la nostra vita di continua preghiera. Una vita che è gioia poiché essa scaturisce dall’amore di Dio e delle sorelle, come il fiume dalla sua sorgente...

 


 

Ci uniamo a Maria, nostra Sorella, Madre e regina e sotto il suo manto la nostra vita nasce, fiorisce e porta frutto, per rinascere in Dio e perdersi eternamente nell’Amore che è bellezza, estasi, gioia senza fine.

 

 

LE CARMELITANE SCALZE DI NUORO

 

 

 

 

SIAMO QUI