SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO (1926)

BASILICA S. TERESA DI GESU’ BAMBINO

 

Via Santa Teresa, 2

00042 Anzio (RM)

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I NUMERI DEL BOLLETTINO

 

 

 

 

 

 

 



SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO ANZIO: PRIMA USCITA IN PROCESSIONE DELLA STATUA DELLA MADONNA DEL CARMELO CON FIACCOLATA.

 

Anzio, 16 Luglio 2018 

Restare con Maria ai piedi della Croce” è il tema scelto quest’anno da Padre Ennio per le meditazioni del Triduo e della Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

Un richiamo energico, quello del Padre, a vivere in maniera meno devozionistica e più essenziale la nostra fede verso la Madonna, concentrandoci su quella che è stata la Sua fedeltà incondizionata verso il Figlio Gesù fino all’estremo, fino alla Croce.

La Madonna non è fuggita, né è scesa dalla Croce perché Lei è stata la prima discepola di Suo Figlio, il primo modello di fedeltà alla Parola”.

L’esempio della Madonna traccia l’obiettivo che ogni cristiano può raggiungere, attraverso un cammino di fede serio, contraddistinto dall’esercizio continuo delle tre virtù teologali; tra queste, Padre Ennio, citando la Lumen Gentium, ha indicato la Speranza come segno distintivo della Madonna, perché in Lei vediamo già realizzato quanto promesso da Gesù.

Maria è stata scelta da Dio, come lo è ognuno di noi e, oltre che scelta da Dio, Maria ci è stata anche donata attraverso Gesù sotto la Croce “Donna ecco tuo figlio” “e il discepolo la prese con sé”.

Come San Giovanni, siamo invitati ad accogliere Maria nella nostra vita e, farlo, significa accogliere in noi la Parola di Gesù che la Madre stessa ha vissuto per prima nella sua interezza.

 

 

In Maria ognuno trova il senso di salvezza nelle croci che ogni giorno costellano le nostre esistenze.

La festa della Madonna del Carmelo quest’anno è stata arricchita con un evento speciale organizzato dalla Comunità Carmelitana Secolare: l’uscita per la prima volta in processione della statua della Madonna con la fiaccolata per le vie intorno alla Basilica.

La partecipazione alla processione è stata sorprendente, sono venute tantissime persone, soprattutto famiglie, noncuranti dei nuvoloni minacciosi che, quasi miracolosamente, hanno trattenuto la pioggia sino al rientro in basilica della statua.

Padre Ennio ha animato la processione con canti, preghiere e meditazioni; due i momenti forti, il primo davanti alla Statua di Santa Teresina, dove si è pregato per tutti i malati e l’altro, al ritorno sul piazzale del santuario, con l’atto di consacrazione alla Madonna e con l’Ave Maria di Lourdes cantata con le fiaccole alzate verso il cielo.

A conclusione della festa, la comunità parrocchiale è stata ospite dell’Ordine Secolare che ha offerto a tutti un gustoso rinfresco.

 

 

La Comunità OCDS




Primo incontro delle realtà parrocchiali di S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio

29 luglio 2017 


SOLENNITÀ della MADONNA del CARMINE 

ANZIO, 13-16 luglio 2017   


 

PRIME COMUNIONI ad ANZIO

1 MAGGIO 2017 

... e le SECONDE COMUNIONI!


 

Grande festa in Parrocchia nel giorno dedicato alla Divina Misericordia

ANZIO, 23 aprile 2017


Domenica delle palme con i ragazzi della catechesi e dell'oratorio

 

ANZIO, 9 aprile 2017

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FESTA in onore di S. TERESA di GESÙ BAMBINO

ANZIO, 27 agosto 2016

Sabato 27 agosto si è svolta la tradizionale festa del nostro Santuario dedicato a Santa Teresa di Gesù Bambino, con la solenne Messa vespertina a cui è seguita la processione, per le vie del quartiere, della reliquia con la statua della Santa.

La festa è stata preceduta da un Triduo di preparazione predicato dal Parroco Padre Ennio Laudazi, il quale ha incentrato le sue riflessioni sulla frase di Papa Francesco, posta in esergo alla locandina con il programma e contenuta nel n. 257 dell'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia che dice: "Santa Teresa di Lisieux sentiva di voler continuare a fare del bene."  

Questa frase esprime ciò che è tipico non solo di Santa Teresa, ma di tutti i santi e si tratta di una chiamata che non va confusa con un semplicistico "volere bene", ma ci troviamo di fronte ad una vera e propria missione in favore delle anime, che Teresina vuole compiere con tutte le sue forze in vita e ancor più dopo la morte, garantendo che dal cielo intercederà con insistenza presso il Signore, facendo scendere una pioggia di rose su coloro che la amano.

P. Ennio ha sottolineato che S. Teresina manifestò questo suo grande desiderio in punto di morte, sfibrata dalla malattia e soprattutto dall'aridità spirituale, ma che, nonostante tali prove, si è mantenuta sempre fedele. L'opera “missionaria” di Santa Teresa di Lisieux di "fare il bene", avviene oggi in concreto attraverso l'irradiazione della sua spiritualità, incentrata sull' “infanzia spirituale” che l'ha resa madre di molte anime.

Nella simbologia della "pioggia di rose dal cielo", quest'ultimo va inteso come l'anima di ogni creatura in cui abita Dio e le rose promesse da Teresina, sono indirizzate al nostro cuore, affinché si allarghi e sia inabitato dalla Trinità. Questa simbologia così intimistica, ha ricordato Padre Ennio, “è invito e sprone a passare dall’ esteriore all’interiore”.

Nell’ omelia della solenne Messa della Festa, il Padre, prendendo spunto dall’affermazione giovannea “Dio è Amore”, ha ricordato l’esperienza di S. Teresina che, cercando una risposta a quella insofferenza che provava dentro di sé, a quel sentire che le mancava qualcosa, l’ha trovata nell’Inno alla Carità al capitolo 13 della Lettera di S. Paolo ai Corinzi e, dopo aver esclamato di voler essere “l’Amore nel Cuore della Chiesa”, è partita a vele spiegate verso la santità.

Questa simbologia così intimistica, ha ricordato Padre Ennio, “è invito e sprone a passare dall’ esteriore all’interiore”.

 

Nell’ omelia della solenne Messa della Festa, il Padre, prendendo spunto dall’affermazione giovannea “Dio è Amore”, ha ricordato l’esperienza di S. Teresina che, cercando una risposta a quella insofferenza che provava dentro di sé, a quel sentire che le mancava qualcosa, l’ha trovata nell’Inno alla Carità al capitolo 13 della Lettera di S. Paolo ai Corinzi e, dopo aver esclamato di voler essere “l’Amore nel Cuore della Chiesa”, è partita a vele spiegate verso la santità.

P. Ennio ha concluso citando l’espressione di San Giovanni “Amiamoci gli uni gli altri perché l’amore è da Dio”, che è un messaggio da accogliere e realizzare, ciascuno nell’ambito vocazionale in cui è stato chiamato ad agire.

Alla Messa, concelebrata dal Priore P. Orlando e dal Parroco della Parrocchia di S. Benedetto, erano presenti alcune autorità cittadine, la Confraternita di S. Teresina, l’Ordine Secolare, i rappresentanti delle realtà parrocchiali e delle altre Confraternite di Anzio e Nettuno, i fedeli e devoti che poi, al termine della Celebrazione, hanno accompagnato in processione la reliquia e la statua della santa per le vie del quartiere.

Durante il percorso P. Ennio, affiancato da P. Elias che ha curato l’organizzazione della Festa, ha guidato le preghiere e le meditazioni, ricordando anche i terremotati e le vittime del sisma del Centroitalia, ha impartito la benedizione agli altarini lungo la strada e, al termine, ha concluso con la benedizione finale e i ringraziamenti. L’ultimo omaggio a S. Teresina sono stati i fuochi artificiali sul piazzale della Basilica e, a seguire, nei locali parrocchiali è stato offerto un gustoso ristoro a tutti coloro che hanno partecipato alla processione.

S. Teresina soleva dire che “tutto è Grazia” e sicuramente questi festeggiamenti sono stati una vera “grazia” per la nostra comunità cristiana e per i fedeli e devoti convenuti per l’occasione, perché abbiamo pregato e onorato insieme S. Teresa e ora proseguiamo più sereni il nostro cammino confortarti dalla sua promessa di “voler continuare a fare del bene”.


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50° di SACERDOZIO di P. ORLANDO PIETROBONO

ANZIO, 24 luglio 2016

Ai giorni nostri è un evento poco comune, quello al quale abbiamo avuto il piacere e l’onore di assistere il 24 Luglio 2016. Alla messa delle 11.30 nella Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino ad Anzio, con amici, parenti e religiosi, P. Orlando Pietrobono ha concelebrato la cerimonia del suo cinquantesimo di sacerdozio insieme al nostro Superiore Provinciale Padre Gabriele Morra. Siamo accorsi in tantissimi a questa tappa così importante di P. Orlando non solo come testimonianza di affetto fraterno per lui, ma anche perché, capita poche volte nella vita di essere testimoni di un traguardo così grande… 50 anni con Gesù, alla sua sequela come umile servitore. Il cinquantesimo di sacerdozio è un momento importante per un religioso, come per un laico il matrimonio, è va celebrato con molto entusiasmo! Chi frequenta la parrocchia sa benissimo che aria di festa e attesa si respirava qualche giorno prima della cerimonia. 

Nulla è stato lasciato al caso, dagli inviti fino al pranzo, P. Orlando aiutato da molti di noi, ha curato ogni minimo dettaglio, segno di un evidente amore per la sua scelta di vita… quella consacrata.    

Questa sua testimonianza d’amore l’hanno potuta vedere tutti durante la cerimonia. Un commosso P. Orlando durante la funzione ha fatto un discorso, nel quale ci ha raccontato la sua vita fatta di alti e bassi come quella di tutti, ma di una cosa è stato sempre certo: “Ricordo con gioia il GIA’, vivo intensamente l’ORA, attendo con ansia il NON ANCORA”. Prima che finisse la cerimonia P. Orlando ci ha lasciato un messaggio di speranza e di fede: Tre icone bianche salveranno il mondo, L’Ostia, L’Immacolata e L’Eucarestia.

Ringraziamo P. Orlando non solo per la sua fede ma anche per il suo ottimismo e la felicità che dona a chiunque incontra sul suo cammino. Grazie!!! 


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Festa del Perdono di Dio - Celebrazione delle Prime Confessioni  

S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio, 7 maggio 2016

 

Sabato 7 maggio scorso, nella nostra Basilica si è svolta la “Festa del Perdono”: una liturgia penitenziale durante la quale venti bambini del secondo anno della catechesi, hanno ricevuto la prima Confessione.

Le famiglie, insieme ai loro figli, ai catechisti, ai Padri confessori e al coro, hanno formato una comunità orante che ha lodato il Signore per il dono della Misericordia e del Perdono.

Il vicario parrocchiale P. Elias, dopo il saluto iniziale, ha proclamato la parabola del Padre Misericordioso ed ha rivolto ai presenti un breve pensiero sul sacramento della Riconciliazione.

Poi hanno avuto inizio le Confessioni individuali, che tutti i bambini hanno vissuto con sensibilità e consapevolezza davvero straordinarie.

Dopo aver ricevuto l’assoluzione, ogni bambino si è recato ad accendere una candela ai piedi dell’immagine di Gesù Misericordioso, poi ha attaccato il proprio nome su di un grande cuore, quindi è stato rivestito di un piccolo Crocifisso e infine è andato ad abbracciare i propri genitori.

Durante le confessioni si sono alternati canti, con letture di salmi e di brani tratti dagli scritti di Santa Teresa di Gesù Bambino.

Dopo lo scambio della pace e la recita del Padre Nostro tutti mano nella mano, Padre Elias ha impartito la benedizione ed ha posato con i bambini e i catechisti per la foto di rito.

A seguire, nei locali dell’oratorio, i bambini con i loro genitori, i catechisti e i Padri hanno consumato una ricca merenda.

S. Teresina era solita dire che “tutto è Grazia” e non crediamo di sbagliare se riteniamo che questa esperienza della Festa del Perdono per le prime Confessioni, sia stata una vera “grazia” vissuta come comunità di chiamati alla fede e all’amore.

 

                                                                                                                     Mariagrazia Graniti

 

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SCHEMA DELLA LITURGIA PENITENZIALE
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In occasione di questo Anno Santo della Misericordia, sabato 30 aprile la nostra Comunità Ocds di Anzio si è recata in pellegrinaggio Giubilare al Santuario del Divino Amore, alle porte di Roma.

Ci ha accompagnati il nostro Assistente Spirituale P. Orlando Pietrobono che, con fare paterno, ha guidato la preghiera e la meditazione, soffermandosi sul senso del pellegrinaggio in relazione alla Misericordia di Dio e che ha celebrato la Santa Messa nella cripta sottostante la chiesa antica.

Tutto si è svolto in un clima di grande raccoglimento e devozione, particolarmente quando abbiamo attraversato tutti insieme la porta santa.

Ci siamo sentiti “gregge” dell’unico e vero Pastore chiamati, come fratelli, a percorre il cammino verso la santità, sotto la protezione di colei che è la Madre del Divino Amore.

Dopo il pranzo, consumato all’aperto sui prati circostanti il santuario, abbiamo sostato in adorazione nella cappella del Santissimo Sacramento nella chiesa nuova e nel primo pomeriggio abbiamo fatto ritorno a casa.

Vivere questa esperienza giubilare “insieme”, come comunità unita da vincoli di fratellanza e di amore, è stato doppiamente arricchente, perché ognuno di noi ha sperimentato sia la grazia di sentirsi amato da Dio, che la grazia di avere dei fratelli da amare in Dio.

 

La Comunità OCDS di Anzio                                      

 

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Ritiro dei cresimandi

S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio, 2 aprile 2016

 

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DOMENICA delle PALME con i ragazzi della catechesi

S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio, 20 marzo 2016

Domenica mattina alle 9.30 la nostra comunità parrocchiale ha partecipato numerosa alla processione Solenne sul piazzale delle Basilica, dove si è svolto il tradizionale Rito della benedizione delle palme.

Dietro la Croce hanno sfilato i bambini e i ragazzi della catechesi, accompagnati dalle catechiste e dalle loro famiglie; tutti con in mano rami d’ulivo che, all’invito del Parroco P. Ennio, sono stati alzati verso l’alto come segno di festa e di lode, in ricordo dell’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme.

Poi è seguita la Santa Messa presieduta dal Vicario Parrocchiale P. Elias Gabra e animata dal coro dei giovani della nostra parrocchia.

Durante l’omelia P. Elias, prendendo spunto dalla frase pronunciata dal Signore sulla Croce: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”, ha incentrato la riflessione sul perdono.

Il perdono “cristiano” non si concede con la ragione o a parole; il vero perdono è quello del cuore, attraverso il quale si cancella definitivamente il ricordo dell’offesa subita, per ritrovare gioia e pace in se stessi e nel rapporto con i fratelli.

 

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IL VOLTO DELLA MISERICORDIA

Misericordia è profumo di bontà

Oratorio di S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio, Quaresima 2016

 

 La pastorale oratoriana della nostra Parrocchia, coordinata dal Vicario Parrocchiale P. Elias Gabra, ha pensato di accompagnare durante il periodo quaresimale i ragazzi dell’oratorio alla riscoperta delle Opere di Misericordia Spirituale, sollecitata dal messaggio di Papa Francesco per la Quaresima: “Misericordia io voglio, non sacrifici" (Mt 9,13) - “Le opere di misericordia nel cammino giubilare

Il Progetto “Il Volto della Misericordia … Misericordia è profumo di bontà”, articolato con vari approfondimenti (schede, video, giochi operativi e cubi riassuntivi dell’in-contro) si pone come obiettivo quello di scoprire, ma anche diffondere, le cose belle che ci sono attorno, talvolta nascoste o sconosciute, proprio riguardanti il tema della Misericordia... 

 

 

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IL VOLTO DELLA MISERICORDIA - Misericordia è profumo di bontà
Cammino Quaresimale 2016
Oratorio di S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio
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Festa liturgica di Gesù Bambino di Praga a S. Teresa

Anzio, 24 gennaio 2016

 

"Più voi mi onorerete, più io vi favorirò".

 

Domenica 24 gennaio dopo la Santa Messa delle ore 10 presieduta dal parroco P.  Ennio Laudazi, i fanciulli e i ragazzi della catechesi, insieme ai catechisti, alle loro famiglie, ai gruppi parrocchiali, ai fedeli e devoti presenti, hanno accompagnato in processione la statua del "Piccolo Re" di Praga.

Il corteo, guidato nella preghiera e nel canto dal parroco, uscendo dalla Basilica, ha attraversato il piazzale antistante la stessa ed è rientrato per recitare la preghiera al Bambinello e ricevere la solenne benedizione.

Tenerezza di Gesù Bambino, Misericordia di Dio, Infanzia di Gesù, centralità di Cristo, mistero dell'Incarnazione, unicità della famiglia cristiana: queste le parole chiave che riassumono le principali riflessioni proposte da Padre Ennio all'omelia e durante il Triduo di preparazione alla Festa. In concomitanza con la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, il Padre ha offerto alcuni spunti sul tema, invitando anche alla preghiera secondo questa intenzione.

Nell'onorare il Santo Bambino di Praga, non poteva mancare un pensiero alla sua Santa Madre, che è stata invocata come Regina della nuova Evangelizzazione. A Lei, mediatrice di grazie presso il suo Figliolo Divino, è affidato il futuro della Chiesa, insieme alle nuove sfide che l'annuncio del Vangelo comporta per ogni cristiano.

                                                                                                                                 Mariagrazia Graniti

 

Sabato mattina, 12 dicembre 2015, la Fraternità Ocds si è riunita per il Ritiro spirituale di Avvento sotto la guida di Padre Orlando Pietrobono.

Dopo le lodi, il Padre ha trattato il tema della Misericordia e del Perdono. Per essere capaci di misericordia, dobbiamo in primo luogo porci in ascolto della Parola di Dio, recuperare il valore del silenzio per meditare la Parola; in questo modo è possibile contemplare la misericordia di Dio e assumerla come stile di vita. La presenza del peccato nella nostra vita, fa parte del provvidenziale disegno di Dio. Infatti, solo chi ha fatto esperienza della propria miseria, e ciò nonostante si è sentito amato e perdonato, è capace di compassione verso i fratelli. Solo se si è riconciliati sul serio con Dio e con i fratelli, si può raggiungere la vera serenità e pace della coscienza: guarigione morale e psicologica. Di conseguenza diventare capaci di impegno, per essere nel mondo concreti testimoni della misericordia e del perdono di Dio.

Dopo un momento di meditazione individuale di alcuni brani Parola di Dio, ci siamo riuniti per esprimere ognuno di noi la propria riflessione.

La mattinata di ritiro si è conclusa con la Santa Messa celebrata da Padre Orlando.

Terminiamo con un pensiero di Santa Teresa di Gesù Bambino Quand'anche avessi commesso tutti i crimini possibili, io avrei sempre la stessa confidenza; sento che tutta questa moltitudine di offese sarebbe come una goccia d'acqua in un braciere ardente. In futuro dovete raccontare la storia della peccatrice convertita che è morta d'amore; le anime comprenderanno immediatamente, perché è un esempio così toccante di ciò che voglio dire». (NV 11 Luglio 1897 n. 6)

 

                                                 Lina Fleres


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Solennità di S. Giovanni della Croce ad Anzio

S. Teresa di Gesù Bambino, 14 dicembre 2015

 

 

I Padri della Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino di Anzio, in preparazione alla Solennità di San Giovanni della Croce, hanno organizzato un Triduo con Rosario, S. Messa e Omelia a tema.

I primi due giorni, P. Elias Gabra ha evidenziato alcuni tratti della vita, della personalità e della spiritualità di S. Giovanni, che ha condotto un’esistenza ritirata ed eremitica, ma che tuttavia, per incarichi di governo e di assistenza spirituale, non ha esitato ad affrontare faticosi viaggi a piedi o con i mezzi precari dell’epoca, durante i quali è entrato in contatto con religiosi, monache e laici. P. Elias ha anche sottolineato l’umiltà e il nascondimento del Santo Dottore, che contrastano con la tentazione che molto spesso le persone hanno, di mettersi in mostra e di fare sfoggio delle opere da loro compiute. Tratto fondante della spiritualità sanjuanista è l’Unione di Amore con Dio, che rappresenta la meta ultima del cammino spirituale dell’anima e, allo stesso tempo, ne costituisce anche lo stimolo e la guida. "Nell' unione spirituale troviamo tutto ciò che Dio è e fa per l'uomo, e al tempo stesso, tutto ciò che l’uomo è e fa per Dio". Essa non è un’idea astratta, ma un percorso di vita senza il quale ci si ritrova vuoti.

Il terzo giorno del Triduo P. Orlando Pietrobono ha letto e commentato il n°42 degli Spunti di Amore, in cui S. Giovanni della Croce, ricorre alla similitudine del passero solitario con le sue caratteristiche, per descrivere le proprietà dell’anima contemplativa: che è distaccata, raccolta e silenziosa, nutrita dallo Spirito, orientata alla volontà di Dio e innamorata dello Sposo. Il giorno della Solennità, P. Orlando ha presieduto la Santa Messa Vespertina concelebrata da P. Ennio e P. Stefano e, durante l’omelia, ha fatto dei riferimenti ai due grandi periodi in cui si può suddividere la vita di San Giovanni della Croce: il cosiddetto " pellegrinaggio di un orfano" dalla nascita sino ai vent’ anni e il " pellegrinaggio dell’Assoluto" dai vent’ anni sino alla morte. La teologia, lo studio, la ricerca di Dio e delle cose spirituali, le esperienze mistiche, hanno fatto di San Giovanni della Croce il Sacerdote, il Mistico, lo Scrittore e il Santo che tutti conosciamo.

P. Orlando ha letto un brano tratto dalle Parole di Luce e di Amore riguardante i momenti dell’orazione mentale e anche della Lectio Divina, invitando a fissare lo sguardo sulla Verità, farla propria e gustarla. "Andiamo sempre avanti” - ha detto in conclusione - " affascinati dalle vette mistiche del Carmelo, avendo Dio come Padre, Gesù come Fratello e Maestro e lo Spirito Santo come luce e fiamma".

 

                                                                                                Mariagrazia Graniti Ocds

 

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Promesse definitive e Ammissioni nell'OCDS di Anzio

Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino, 15 ottobre 2015

Nella Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio oggi, 15/10/2015, si è celebrata con la S. Messa solenne, in unione con tutti i Conventi/Parrocchie Carmelitani, la chiusura delle manifestazioni in occasione del V centenario della nascita di S. Teresa di Gesù. La Celebrazione Eucaristica è stata preceduta dai Vespri condotti da P. Orlando Pietrobono con l’accompagnamento all’ organo di P. Agostino Agostini. A seguire la S. Messa durante la quale sono stati inseriti due riti per l’ OCDS.

I Signori, Giuseppe Cocco e Rita Massa hanno pronunciato la loro Promessa Definitiva, mentre le Signore Giuseppina Cutini e Giorgia Loddi hanno chiesto al celebrante, P. Orlando Pietrobono, di essere ammesse al periodo di formazione nell’ OCDS.

La S. Messa è stata concelebrata dal Parroco del Santuario P. Ennio Laudazi e da P. Stefano Guernelli.

La Corale Amici Miei, diretta dalla Maestra Emanuela Tirocchi, ha allietato la celebrazione al termine della quale abbiamo festeggiato tutti insieme, noi e i Padri e i quattro confratelli con un Agape fraterna.

 

                                                                                                                 Elena Primicerio ocds

 

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La Fraternità OCDS di Anzio alla Canonizzazione dei coniugi Martin

Roma, 18 ottobre 2015

Oggi, 18 ottobre 2015 in piazza San Pietro, Papa Francesco ha canonizzato solennemente:

-il Sacerdote diocesano VINCENZO GROSSI, fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio;

-la religiosa Maria dell’Immacolata Concezione, superiora generale delle Sorelle della Compagnia della Croce;

- i coniugi Luigi  Martin e  Zelia Guerin, genitori di S. Teresa di Gesù Bambino, prima coppia canonizzata nella storia della Chiesa, che viene proposta come esempio di vita cristiana ai fedeli di tutto il mondo.

Nell’omelia Papa Francesco ha sottolineato l’importanza di mettere Dio al primo posto, per poi poter servire i fratelli con umiltà e amore, ciascuno nella propria vocazione. Nella coppia è necessario essere dono reciproco e fedele, con la capacità di vivere le relazioni con generosità e mettendo al centro l’altra persona nella sua unicità.

La Celebrazione, presieduta dal Papa e concelebrata da numerosi cardinali, vescovi e sacerdoti pervenuti da ogni parte del mondo, è stata vissuta in un clima di intensa preghiera e raccoglimento. 

Il piazzale antistante la Basilica era gremito di persone felici ed emozionate, ognuna indossava il foulard con l'immagine del Santo che rappresentavano.

Noi della Comunità di Santa Teresa di Gesù Bambino in Anzio abbiamo partecipato in sei:

P. Orlando, Mariagrazia, Giuseppe, Maria Teresa e Giorgia dell’O.C.D.S. e Angelo, un laico nostro amico, inoltre abbiamo  avuto la gioia di incontrare Liana dell’O.C.D.S. di Terni.

Dopo la recita dell’Angelus, con grande serenità  e con i cuori pieni di amore, abbiamo condiviso un semplice pasto nell’allegria.

Per questo grande dono al Carmelo e a tutta la Chiesa, ringraziamo il Signore.

 

                                                                                                                                                                               Maria Teresa Castaldi Ocds


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FRA GIOVANNI CATERINA, OCD, È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

S. TERESA DI GESÙ BAMBINO IN ANZIO, 11 OTTOBRE 2015

Questa mattina, alle 5.30, il nostro caro confratello Fra Giovanni di Gesù Bambino (al secolo Antonio Caterina), che si trovava ricoverato presso la R.S.A. "La Teresiana", a seguito di un ictus che lo aveva colpito nel gennaio scorso, è tornato alla casa del Padre.

Le esequie avranno luogo domani, lunedì 12 ottobre 2015, alle ore 10.00, presso la Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino in Anzio.

La nostra riconoscenza a Dio per averci donato questo fratello, per tantissimi anni missionario in Congo, che con il suo amorevole servizio, la sua mitezza e umiltà, ha lasciato un segno indelebile in quanti lo hanno incontrato. 

 

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Il Consiglio Provinciale OCDS del Territorio Romano in visita alla Fraternità di Anzio

27 giugno 2015


Il Consiglio Provinciale OCDS del Territorio Romano sta proseguendo il suo programma di visite fraterne alle Fraternità secolari del Territorio stesso. Sabato 27 maggio, è stata la volta della Fraternità di Anzio.

Al consueto incontro iniziale con il Consiglio della Fraternità, hanno fatto seguito la S. Messa, celebrata da P. Orlando Pietrobono, Assistente della Fraternità e Consigliere Spirituale provinciale, e l'incontro con tutti i membri della Fraternità.

Come sempre, il clima è stato molto sereno e familiare, sottolineando l'impegno di servizio ai fratelli assunto da Presidente e Consiglieri Provinciali e il ruolo primario dato alla persona e all'incontro personale e comunitario.  

La visita si è conclusa, in questo gioioso e sereno clima familiare, con il pranzo offerto dalla Fraternità e dalla Comunità dei Padri di Anzio.

 

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"Family Day"

ORATORIO DELLA BASILICA DI S. TERESA IN ANZIO

17 maggio 2015


Si è svolto il 17 maggio 2015 presso la Fattoria “Il Riparo”, il primo incontro dell’iniziativa “Family Day” - Oratorio della Basilica di S. Teresa di Anzio ovvero, una giornata dedicata alle famiglie della parrocchia ove, oltre al momento conviviale e di gioco, si pongono le basi per una catechesi dinamica e strutturata proprio sul ruolo cardine della famiglia intesa come prima forma di chiesa. L’idea, è proprio quella di far si che genitori e figli, si ritrovino in una giornata  “svincolata dal quotidiano” e dal rumore della società moderna, donando agli adulti, la possibilità di condividere emozioni ed esperienze in linea con il percorso catechistico oratoriale cui partecipano i loro piccoli. All’iniziativa hanno aderito numerose famiglie e, si concludeva la giornata, con la Santa Messa allestita in un contesto suggestivo  ove fungeva da cornice alla celebrazione, il verde delle piante d’ulivo ed il canto degli uccelli.


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SOTTO LA CROCE AZZURRA

DOMENICA DELLE PALME

ANZIO, 29 marzo 2015

Nella Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino in Anzio, il tradizionale Rito della Benedizione dei rami d’ulivo nella Domenica delle Palme si è svolto, per la prima volta, davanti al grande cancello di accesso al piazzale della Basilica, dove di recente è stata collocata, su un basamento di mattoni, la storica Croce Azzurra con le Tre Stelle dorate proveniente dall’ex Convento dei Padri Carmelitani Scalzi di Pescara. La Processi0ne, composta dal Parroco P. Ennio Laudazi, dal Vicario Parrocchiale P. Elias Gabra, dagli Accoliti, dai Ministranti, dalla Confraternita di Santa Teresa, dai ragazzi del catechismo e dalle loro famiglie, dai catechisti e dai fedeli, uscendo dalla Basilica è giunta davanti alla grande Croce Azzurra e lì ognuno ha innalzato verso il cielo il proprio ramoscello d’ulivo, in ricordo del trionfale ingresso di Gesù in Gerusalemme sette giorni prima della Sua Passione. Dopo la Benedizione delle Palme, è iniziata la Santa Messa Solenne presieduta dal Vicario Parrocchiale e animata dal Coro dei catechisti e degli animatori dell’Oratorio.

 

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LA DONNA IN EGITTO

Per un dialogo tra la Chiesa copta e la realtà arabo-musulmana 

di ASHRAF FILIB GABRA BESHAY (FRA ELIAS)

Lodevole che un sacerdote, religioso carmelitano scalzo, P. Ashraf Filib Gabra Beshay, nato a il Cairo nel 1966, dottore in Teologia spirituale nella nostra facoltà del “Teresianum” di Roma, si sia fatto portavoce della condizione della donna in Egitto dove la Chiesa cattolica copta convive con la maggioranza musulmana. L’autore con questo saggio ha fatto propria l’esclamazione di S. Teresa d’Avila della quale nel 2015 celebreremo il V° centenario della nascita: “Signore, quando peregrinavi quaggiù non aborrivi le donne, anzi le favorivi con benevolenza e in loro trovavi tanto amore e maggior fede che negli uomini! O mio Re, dovrà pur venire il giorno in cui tutti vengano riconosciuti solo per quello che valgono!”.

 

Alla luce di questa esclamazione il saggio di P. Elias è un contributo apologetico per riconoscere alla donna nella Chiesa e nella società, anche in seguito al magistero di P. Francesco, quello che è e quello che vale (Cfr Ultima di copertina). 

Il testo pubblicato dall’Ancora, Milano 2014, in belle veste tipografica, reca come sottotitolo esplicativo la proposta di “un dialogo tra la Chiesa copta e la realtà arabo-musulmana” per offrire, sulla base espositiva delle abbondanti fonti bibliche e coraniche, un percorso propositivo di riflessione sul rapporto problematico tra la chiesa cristiano-cattolica e le donne per rispondere alle domande emergenti dal contesto (Conclusione, p. 235)  

e per giungere così ad affermazioni molto incisive sulla “mistica femminile e certe intuizioni tipiche del genio della donna almeno controllate e ridotte entro limiti più facilmente contenibili” (p. 236), con le differenze tra cristianesimo e islamismo a proposito e in merito. E la conclusione perentoria: “Uomini e donne debbono però sforzarsi di testimoniare la loro fede nell’Altissimo, anche con la giustezza delle loro relazioni, condannando la violenza e la strumentalizzazione della donna” (p.244). Infine, oltre alla Presentazione di Cettina Militello, uno sguardo all’indice per rendersi conto della complessità entro la quale si muove la ricerca in tre grandi solchi: la donna nella tradizione cristiana, la donna nella Chiesa egiziana, la donna in Egitto.

 

                        P. Ennio Laudazi

                                       Il Parroco

 


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ESPERIENZA DI DIO

in Teresa di Gesù e Giovanni della Croce

di Maximiliano Herráiz

Traduzione dallo spagnolo: Angela Parisi ocds

     

ESPERIENZA DI DIO

in Teresa di Gesù e Giovanni della Croce

 

Collana: Il lembo del mantello

 

ISBN: 9788872296042

 

Anno di Stampa: 2014

 

Edizione:

Tipo Copertina: plastificata lucida

Numero Pagine:152

 

L’esperienza di Dio che il mistico è portato a trasmettere non è esibizionismo, ma uscita da sé per «essere-con». Teresa di Gesù e Giovanni della Croce mistagoghi, attraverso l’attestazione e il discernimento della loro esperienza, aiutano il lettore di queste pagine ad ascoltare la propria personale esperienza per trasformarla in fonte e progetto di vita.

 

Autore: Maximiliano Herráiz, sacerdote carmelitano, professore in Teologia, è tra i migliori esperti della spiritualità teresiana, fondatore e primo direttore del Centro Internacional Teresiano-Sanjuanista in Avila.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Angela Parisi ocds.

                      

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L' "ARTE" di FRA GIOVANNI di GESÙ BAMBINO 

S. TERESA DI GESÙ BAMBINO IN ANZIO


È da più di un anno che il nostro caro Fra Giovanni (al secolo Antonio Caterina), unisce alla preghiera e al servizio quotidiano nella parrocchia, anche un intenso lavoro manuale che lo impegna fino a tarda notte, con cui crea piccoli e multiformi manufatti di conchiglie, pietre e mattoncini che diventano “trulli” per il Bambinello, oppure fantasiosi tempietti o piedistalli per le statuine della Madonna o dei Santi.

I parrocchiani e i visitatori si soffermano con interesse ad ammirare queste piccole “opere d’arte”, che Fra Giovanni mostra e illustra a tutti con soddisfazione, non mancando mai di citare qualche ricordo del suo lungo e generoso servizio come Missionario in Africa e precisamente nel Congo, ove ha trascorso ben trentuno anni della sua vita.

A Fra Giovanni auguriamo di proseguire nel suo lavoro con gioia e entusiasmo, perché anche attraverso queste opere la sua anima pura e pia rende lode al Signore.

                                                             Mariagrazia Graniti


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S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio

DUE INIZIATIVE PER IL V CENTENARIO DELLA NASCITA DI S. TERESA D'AVILA 

APERTURA dell’ANNO GIUBILARE TERESIANO ad ANZIO                                        15 ottobre 2014

 

Mercoledì 15 ottobre, con la solenne Liturgia Eucaristica delle 18.30, hanno preso avvio anche nel nostro santuario di S. Teresa di Gesù Bambino di Anzio le solenni celebrazioni dell'anno giubilare Teresiano, in occasione del V° centenario della nascita di S. Teresa di Gesù.

Durante la Messa, che è stata presieduta dal priore P. Orlando Pietrobono e concelebrata dai Padri della comunità religiosa e da tre parroci della nostra vicaria, si è svolto anche il rito delle promesse definitive della consorella Rita Castaldi e di quelle temporanee del confratello Enrico Macchi nell'ordine secolare.

Alla celebrazione eucaristica, che è stata animata dalla corale della basilica, hanno preso parte: la fraternità OCDS al completo, la confraternita di S. Teresa di Gesù Bambino, i familiari dei promittendi, molti devoti e amici del Carmelo.

Durante l'omelia P. Orlando ha anzitutto sottolineato che questo anno giubilare Teresiano è un evento “mondiale”, perché coinvolgerà tutte le comunità religiose, claustrali, secolari e le istituzioni affiliate al Carmelo di tutto il mondo. Si svolgeranno convegni, celebrazioni, letture teresiane, mostre e tanto altro ancora che serviranno a “ravvivare la nostra fede e la nostra adesione al carisma teresiano, fatto di orazione ,apostolato e missionarietà”.

Tratteggiando la figura di S. Teresa di Gesù, P. Orlando l' ha definita come 

 

“ colei che ha insegnato al mondo cosa è la preghiera e che, con la Sua personale testimonianza, ha indicato agli uomini di ogni tempo quale sia la strada da percorre per fare esperienza di Dio e dei Suoi doni, già da questa vita.”

L'orazione ha condotto la Santa Madre Teresa di Gesù alla sublimità del “matrimonio spirituale”, di cui la trasverberazione del cuore e l'anello nuziale sono i simboli più eloquenti. 

Rivolgendosi poi a Rita e a Enrico, il celebrante ha ricordato che la vocazione al Carmelo, sia essa religiosa o secolare, è un “eccomi” del cuore, che si unisce a Dio per mezzo della meditazione assidua della Parola e attraverso l'orazione che purifica e illumina.

Dopo l'omelia si è svolto il rito delle Promesse, che i nostri fratelli hanno pronunciato con molta emozione e con tanta gioia nel sentirsi “figli” del Carmelo Teresiano.

Al termine della Santa Messa è stata accesa una lucerna davanti al dipinto di Santa Teresa presente in basilica; questa resterà accesa tutto l'anno, in segno di devozione e gratitudine al Signore, per i doni elargiti alla nostra Santa Madre.

A seguire si è svolta una ricca e partecipata agape fraterna nei locali dell'oratorio parrocchiale, in onore di Rita e di Enrico, che ha fatto corona a questa memorabile giornata di grazia per il nostro santuario e per tutta la famiglia Carmelitana.

 

Mariagrazia GRANITI OCDS



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FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI S. TERESA DI GESU' BAMBINO

 

ANZIO 23 - 24 AGOSTO

 

Sabato 23 e domenica 24 Agosto si sono svolti presso il Santuario Basilica di Anzio i festeggiamenti in onore della titolare e patrona Santa Teresa di Gesù Bambino, nella ricorrenza dell'anniversario della posa della prima pietra del santuario e della sua inaugurazione solenne.
La festa è stata preceduta da un Triduo di preparazione a cura dei Padri Carmelitani della Basilica sul tema: "Una Chiesa in uscita” tratto dal n. 20 dell’Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium" di Papa Francesco  con riferimento alla missionarietà di Santa Teresa di Lisieux.

Il primo giorno, P. Stefano Guernelli ha proposto......  


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In onore della Madonna del Carmelo

 

ANZIO, 16 Luglio 2014

 

In onore della Madonna del Carmelo, il 16 Luglio è stata celebrata la S. Messa Solenne dal Priore  P. Orlando Pietrobono e concelebrata da P. Stefano Guernelli.

La Celebrazione Eucaristica è stata preceduta dal triduo solenne caratterizzato da tre omelie a tema: “La devozione alla Madonna del Carmine” (P. Elias Gabra); “La festa della Madonna del monte Carmelo” (P. Stefano Guernelli); Il dono dello Scapolare del Carmelo” (P. Ennio Laudazi); mentre l’omelia del celebrante è stata imperniata sulla Vergine: ” Grandi cose si dicono di Te, o Maria”.


 

Dopo l’omelia ha preso inizio il Rito della Promessa temporanea della Consorella Giulietta Orsini che, emozionata, ha emesso la sua promessa all’Ordine; a seguire, la fraternità l’ha rinnovata.

Ha animato i canti della liturgia la Corale della Basilica, diretta dal M. Emanuela Tirocchi.

Il Santuario, benché fosse un giorno feriale, era colmo di persone e si percepiva un clima d’intensa preghiera e raccoglimento.

Al termine della S. Messa, a molte persone che ne hanno fatta richiesta, avvicinandosi al Presbiterio, è stato imposto lo Scapolare.

Dopo la foto di rito, la Fraternità Secolare, assieme ai Confratelli della Parrocchia, ha vissuto un momento di convivialità nell’ Agàpe fraterna.

 

                                                                 Elena Primicerio

 



RAGAZZI RICEVONO IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE

ANZIO - 18 MAGGIO 2014

 

Nel nostro Santuario, Basilica, Parrocchia di S. Teresa del Bambin Gesù

in Anzio,il giorno 18 - 05-2014, i nostri ragazzi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione dalle mani di Mons. Adriano Gibellini che, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica coadiuvato dal Parroco F. Agostino Agostini, F. Stefano Guernelli, F. Orlando Pietrobuono e F. Elias Gabra.

I cresimandi, accompagnati dai padrini e madrine, sono arrivati all’appuntamento molto emozionati e partecipi, iniziando la celebrazione con la processione d’ingresso, a cui hanno partecipato insieme ai ministranti, la confraternita, gli accoliti ed i celebranti.

Nell’omelia Mons. Gibellini ha sottolineato l’importanza della partecipazione al Sacramento, da vivere non solo esteriormente, come una bella cornice ma, soprattutto Interiormente, con umiltà e devozione per il Dono ricevuto!

Tutta la funzione è stata animata dai bei canti del coro della Parrocchia, accompagnati da più strumenti.

Alla conclusione della celebrazione i ragazzi hanno ringraziato Mons. Gibellini ed i concelebranti. I cresimandi hanno proseguito la giornata andando a festeggiare l’evento insieme alle famiglie, con una grande gioia nel cuore!

                             

                                      I Catechisti