16 maggio 2026 ORDINAZIONE SACERDOTALE di Fra David Maria Grbeš

Le foto dell’ Ordinazione Presbiteriale del nostro  Fra David Maria Grbeš celebrata il 16 maggio 2026 alle ore 10 nella Cattedrale Madre Teresa di Vau-Dejës.

Articolo di P. Rocco Visca,ocd e PDF dell' intervento di P.Emiljan Peci alla Prima Messa nella chiesa al Carmelo di Nënshat il 17 maggio 2026 alle ore 10

Ringraziamo e preghiamo il Signore per questa Sua grazia e per la generosità e fedeltà di Fra David Maria.

 

Nuovo contributo e nuove foto inviate da P. Ambrogio D’Souza, ocd

Il ricordino disegnato da Fra Mihael  fratello di P. David
Il ricordino disegnato da Fra Mihael fratello di P. David

 

ORDINAZIONE SACERDOTALE E PRIMA MESSA SOLENNE DI

PADRE DAVID GRBES IN ALBANIA / 16/17 MAGGIO  2026

 

Nella cattedrale dedicata a Santa (Madre) Teresa di Calcutta, per l’Ordinazione sacerdotale di FRA DAVID GRBES, presiede la celebrazione il vescovo ordinante Mons.Giovanni Peragine, barnabita pugliese, arcivescovo di Scutari-Pult, alla cui metropolita appartiene anche la diocesi di Sapa. Sono presenti il P. Generale OCD P. Miguel Marquez Calle, l’Amministratore apostolico di Sapa, P. Mariano Tarantino, P. Paolo Maria Barbiano, Priore della Comunità carmelitana di Nenshat, P. Fausto Lincio e P. Paolo Pigozzo della Comunità del Corpus Domini in  Milano, dove David è stato conventuale per cinque-sei anni, frequentando nel Seminario locale gli studi di filosofia e teologia; infine, P. Rocco, in qualità di rappresentante del Provinciale P. Gabriele Biccai, impossibilitato a muoversi da Cagliari per via delle prime comunione e cresime di centinaia di adolescenti; P. Ambrose D’Souza della Comunità della Scala, Fra Kristian, carmelitano albanese e studente al Teresianum, una ventina di sacerdoti, religiosi, familiari,  parenti e la chiesa gremita di fedeli.

Celebrazione ottimamente guidata da P. Emilian, con calma e proprietà di gesti, mentre il P. Generale e il Superiore locale fanno da padrini, e il sig. IVO, papà di David, come diacono permanente nella diocesi di Pozega, Croazia, accompagna e assiste il figlio, gli pone la stola sulle spalle e legge il vangelo in croato, mentre Il coro esegue alla perfezione canti adeguati a questa solenne ordinazione sacerdotale.

Alla fine della cerimonia ringraziamenti, abbracci, bacio delle mani, santificate e profumate dal crisma, del novello sacerdote, benedizione e auguri per tutti.

Segue il pranzo sotto un tendone e un uragano di pioggia ci accompagna, ma la copertura resiste. A fine pranzo, i commensali ballano con ritmi tradizionali albanesi e, nel circolo, entrano anche il P. Generale, sacerdoti e religiosi giovani e anziani.

A sera si cena presso il Monastero delle Carmelitane scalze, attiguo al Convento della Comunità, sullo stesso immobile, appartenente forse alla Diocesi locale, con passaggi ancora poco chiari per causa degli espropri fatti dal governo comunista.

Il giorno dopo, 17 maggio, alle ore 10,00, mentre il Signore Gesù Cristo, ascende al cielo, PADRE DAVID sale l’altare, gioioso e grato, per la celebrazione della sua PRIMA SANTA MESSA SOLENNE recitando in cuor suo: “..introibo ad altare Dei. Ad Deum qui laetificat juventutem meam..”

 Concelebrano con il neo sacerdote: P. Mariano Tarantino, P. Paolo Maria Barbiano, P. Emilian, ancora come ottimo cerimoniere, due sacerdoti croati, tra cui Don Ivìca Bosniak, parroco di Backo, il paese di David, con una cinquantina di fedeli; P. Rocco, P. Ambrose D’ Souza, ma non il P. Generale e i due religiosi carmelitani milanesi, P. Fausto Lincio e P. Paolo Pigozzo, che erano già ripartiti per l’Italia, all’alba.

Il papà di David, quale DIACONO, assiste il figlio all’altare e legge il vangelo, mentre P. Paolo Maria e P. Emilian pronunciano l’omelia in albanese e in croato. Cantava il coro delle monache, in cui spiccava la solista SUOR MIHAELA, sorella di P. David, ispiratrice della vocazione carmelitana dei due fratelli, e diretto da una ragazza bosniaca, mentre, in sottofondo risuonavano le note del violino e di un secondo strumento musicale.

Alla fine della celebrazione, un coro simpatico, composto dalle nipotine e nipotini di P. David, coadiuvati da uno degli otto fratelli del festeggiato, FRA MIHAELE, carmelitano scalzo della Provincia di Croazia, in fase di formazione.

Da non dimenticare infine la matriarca KATICA, mamma di OTTO FIGLI, 4 maschi e quattro femmine, tutti presenti alle celebrazioni, eccetto un fratello, e nonna, per ora, di 13 nipoti: una bella famiglia e che Dio benedica tutti.

Alla fine della S. Messa, un lauto pranzo servito nel salone adiacente al Monastero, con le monache presenti, ma dietro la grata della clausura.

Nelle ore libere dalle celebrazioni e pranzi, la folta schiera delle nipotine e nipotini del festeggiato hanno rallegrato l’austero ambiente conventuale, con i loro giochi, con capriole, strilli e un continuo rincorrersi sul prato, come garruli passerotti.

Chiudo facendo gli auguri a P. David affinché sia sempre un sacerdote carmelitano secondo il cuore di Cristo, con l’invito a visitare la nostra Comunità carmelitana di Ceprano, quella dell’OCDS e il Gruppo missionario e schola cantorum “Cristo Vive”, e ricambiare gli auguri di cui sono stato portatore.

 P. Rocco Visca,ocd

 

Prima Messa al Carmelo di Nënshat

 

Un weekend in Paradiso

 

Sabato 16 maggio, abbiamo vissuto un weekend in paradiso: non quelli pubblicizzati su patinate brochure turistiche ma un’esperienza unica, santa e indimenticabile, una gioia piena, condizione profonda donata dallo Spirito.

Nella chiesa cattedrale di Vau i Dejes, nel nord dell’Albania, padre David Maria, ocd, è stato ordinato sacerdote di Santa Romana Chiesa.

 

La cattedrale era un giardino vivo e rigoglioso: terreno ricco e fertile, reso fecondo dal sangue dei tanti eroici martiri del periodo dell’ateismo di Stato in Albania raffigurati sulle pareti laterali. Su tutti il fiore più bello: il mosaico di Nene Teresa, come affettuosamente è chiamata qui Madre Teresa, albanese di nascita, madre universale della Carità.

L’ altare, la cattedra e le sedie in marmo riportavano le crepe profonde delle ferite della sofferenza, della corona di spine, ma allo stesso tempo si aprivano, per incanto, al fuoco ardente della Resurrezione del grande pannello nell’abside.

Dall’alto i magnifici canti coinvolgevano e sollevavano l’assemblea come vento gagliardo.

 

In un angolo del giardino poi da poco c’è un albero prezioso che veglia, protegge, nutre: il seme del Vescovo Kulli, morto improvvisamente lo scorso novembre e  qui sepolto.

 

In questo terreno fecondo l’ordinazione sacerdotale di padre Davide è stata presieduta dal Vescovo di Scutari Mons. Peragine, presente il Preposito Generale dei carmelitani Padre Miguel e poi, tutti intorno, tanti, tantissimi sacerdoti, arrivati da tutto il mondo, così come i tanti amici.

Il rito della ordinazione sacerdotale prevede che ogni celebrante, dopo il vescovo, imponga le mani sul capo del consacrato. Questo è stato un momento veramente intimo e solenne: quanta preghiera silenziosa, invocazione, lode, benedizione, affidamento, comunione, condivisione, ringraziamento, affetto, di ogni confratello e di tutta la assembla, in questo santo gesto avvolto nel mistero.

Gloria a Dio in eterno!

Altro momento celestiale quando padre Davide, come è tradizione in Albania, è andato dalla sua mamma con le mani unte con il Sacro Crisma avvolte nelle bende, perché la mamma le asciugasse e custodisse quelle fasce fino alla tomba, per presentare al Padre il sacerdozio del figlio. Le fasce del neonato, le fasce del figlio sacerdote, le fasce di Lazzaro e del Risorto…

Tantissimi fedeli, tantissimi celebranti, tantissime lingue: abbiamo pregato in albanese, croato, italiano, spagnolo, inglese ma era sorprendente come la comunione era tale che tutti partecipavamo insieme e ‘udivamo annunziare le grandi opere di Dio’. (Atti2).

Intorno a Padre David Maria la sua famiglia croata, una famiglia unica e benedetta, sereni gioiosi e uniti, vero annuncio il Regno dei Cieli.

Il papà di Padre David Maria, il capo famiglia, è diacono permanente: ha servito all’altare sia alla Messa di Ordinazione che l’indomani alla Prima Messa del figlio. Quale grazia vedere il figlio sacerdote impartire la benedizione a suo padre diacono.

La mamma di Padre David, umile e solida, donna del Magnificat, ha avuto tanti figli e nipoti. Tre dei figli sono Carmelitani.

Madre Mihaela è monaca di clausura nel vicino monastero di Nënshatë in Albania: ha tanto interceduto per la conversione e la vocazione del fratello. Un altro figlio è frate Carmelitano in Croazia. E poi ci sono i nipotini: angioletti, bravi e sorridenti, che hanno preparato un canto speciale, hanno servito all’offertorio, hanno danzato fino a tardi. Ho immortalate nel cuore due bellissime immagini: quella di madre Mihaela che da dietro la grata della clausura fa le coccole e dà la pappa a Maria, ultima nipotina di pochi mesi, tenuta in braccio dallo zio frate e l’immagine di Padre David Maria che abbraccia e lancia in alto in aria un nipotino con tenerezza e speranza.

E le festa? Proprio come è in paradiso: lauti banchetti aperti a tutti, musica e tante danze, spontanee, coinvolgenti, gioiose. Le monache raggianti dietro la grata alle prese con passi di danza albanese mentre si creavano, intorno al tavolo, al ritmo della musica, lunghi trenini di persone: il parroco croato saltella con la suora macedone, il frate cappuccino duetta con la nonna albanese, il Padre generale racconta barzellette, il frate carmelitano fa ballare tre giovani ragazze, etc. etc.

‘ Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi …. vi scriviamo queste cose, perché la gioia sia piena. (1 Gv 1)

 

P. Ambrogio D’Souza, ocd