UN GINO BARTALI POCO CONOSCIUTO

(Malato  dal marzo 1937 al maggio 1937 - il Giro d'Italia)

Presi la terribile polmonite in allenamento... provate a immaginare lo stato di mia madre. A meno di un anno dalla morte di mio fratello Giulio... Il medico era decisamente contrario... (a farlo partecipare al Giro) 

Altre "ragioni" si opponevano a quelle del medico. Ragioni di politica. Ordini del duce... cominciò una campagna diffamatoria contro di me...

Sotto sotto, io davo fastidio perchè ero della Gioventù cattolica e non lo nascondevo affatto. Ero per quei tempi e per quei dirigenti, un uomo troppo libero ....

(Gino Bartali Tutto sbagliato tutto da rifare, pg. 36/37)

 

Cari amici, vorremmo far conoscere, a piccole pennellate, un aspetto di Gino Bartali poco conosciuto, quello del suo animo...

Periodicamente riporteremo parole o frasi che possano rivelare a noi ed a voi, l’animo di questo uomo che troppo spesso viene ricordato solo per le sue eroiche imprese sportive.

Se qualcuno di voi avesse episodi che lo ricordano sotto questo aspetto, non si periti a comunicarcelo scrivendo al nostro indirizzo e-mail:

  

carmelitanicentroitalia@gmail.com

 

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…qualcuno ha conservato giudizi piuttosto negativi sul mio temperamento o carattere: riservato, scontroso, cupo, timido.

Forse sono stato di volta in volta, un po’ tutto questo.

Ma il giudizio che mi è sempre piaciuto di più è stato quello di una vecchia zia che era nata nel 1870, al tempo della Breccia di Porta Pia: mi chiamava “virtuoso”.

(Gino Bartali Tutto sbagliato tutto da rifare, pg. 30 rigo 4)

 

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