P. Ferdinando Puttini ocd

 

LA PROVINCIA TOSCANA DEI CARMELITANI SCALZI

 

Firenze 2011

 

 

 

 

 

" ...le vicende spesso tortuose che hanno accompagnato la fondazione dei Conventi della Provincia Toscana ...

 

 

 

 


GIOVANNI BALLINI, OCD


Tre Articoli scritti per la Rivista

La Stella del Carmelo

2000/1 - 2001/2 - 2009/1

 

Vengono riportati alcuni passaggi di tre articoli  scritti per La  Stella del Carmelo, Rivista di Cultura Spirituale dell’Istituto di Spiritualità Santa Teresa di Gesù Bambino dei Carmelitani Scalzi di Pisa.


  • Il primo articolo: «La salita del monte in san Giovanni della Croce» (2000/1), introduce ai due trattati distinti Salita del Monte Carmelo e Notte Oscura di San Giovanni della Croce.
  • Il secondo articolo: «La preghiera contemplativa» (2001/2), introduce al mistero della preghiera cristiana, quarta parte del Catechismo della Chiesa Cattolica.
  • Il terzo articolo: «Giovanni della Croce: atteggiamento  contemplativo nella Chiesa» (2009/1), mette in luce  le nuove dimensioni contemplative che si disvelano gradualmente nel "tratto con Dio nello spirito" (2S 17,5).

 Come un trittico, i tre articoli introducono in forma lineare alla teologia mistica Giovanni della Croce; costituiscono un primo approccio al libro: «Il sentiero mistico di Giovanni della Croce. Mistica esplorativa nel nuovo millennio» (Edizioni Nerbini Firenze 2008).

 


GIOVANNI BALLINI, San Juan de la Cruz, buscador de Dios en el nuevo milenio, in Monte Carmelo 3/2010, Revista de estudios carmeli-tanos, Burgos 2010, 485-520.


“San Juan de la Cruz, buscador de Dios, nos lo presenta un Carmelita Descalzo italiano, buscador del Istituto de Espiritualidad “Santa Teresa den Niño Jesús” de los Carmelitas Teresianos de Pisa (Italia). En su preocupación por el diálogo con otras Religiones, el P. Giovanni Ballini ha focalizado en la figura de San Juan de la Cruz el modelo universal de la búsqueda de Dios. La traducción al castellano es del P.Ciro García” (ANIANO ÁLVAREZ-SUÁREZ, Presentación, in Monte Carmelo 3/2010, 433)        Sintesi in 15 pp.

 

 


 

BALLINI G., Spiritualità indiana. Magistero e mistica  carmelitana. Edizioni Nerbini Firenze 2010, pp. 210. € 16.

 

 Il termine ‘spiritualità’ esprime la ricerca di un valore  assoluto. La spiritualità indiana è qui intesa come ricerca  di un cammino spirituale, una ricerca dell’Assoluto che  trova le sue origini nello Yoga, via degli antenati, antico  sentiero di realizzazione per l’uomo indiano.  L’autore si pone l’obiettivo di offrire gli orientamenti  introduttivi alla spiritualità indiana con lo scopo di  individuare gli elementi spirituali comuni che possano far  incontrare le antiche religioni dell’India e la fede cristiana.                                  

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BALLINI G., Il sentiero mistico di Giovanni della Croce. Mistica  esplorativa nel nuovo millennio. Nerbini Firenze 2008, pp. 160. € 16.

 

Una mistica per il terzo millennio» è l’espressione che  congiunge i due elementi chiave di quest’opera: da una  parte la dottrina di san Giovanni della Croce, dall’altra  l’esigenza di partire dagli insegnamenti del Dottore  Mistico per indicare nuovi percorsi dello spirito agli  uomini del mondo contemporaneo.  Il testo si propone di esporre i principi cruciali della  spiritualità sanjuanista a cristiani disposti a intraprendere  nuove avventure dello spirito protese all’«unione con Dio.

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GABRIELE MORRA, Una fede, un amore. Teresa Margherita del Cuore di Gesù. Edizioni OCD, Roma 2011, pp.190. € 13.

 

La vita di Anna Maria Redi (1747-1770), in religione suor Teresa Margherita del Cuore di Gesù, si interrompe a ventitré anni, e tuttavia è sufficientemente densa da lasciare una luminosa eredità spirituale. Ricevuta un’educazione fortemente improntata alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, entrata nel Carmelo, trova le occasioni concrete ove esercitare la sua delicata carità. Con uno spirito di abnegazione e sensibilità fuori dal comune, si pone amorevolmente al servizio delle consorelle ammalate. Praticando per questa via il meraviglioso dono ricevuto - la fede teologale, che è appunto fede in stato di esercizio - cresce in quanto a “unione con Dio” fino al totale abbandono.

 In queste pagine è illustrato un modello di santità assolutamente concreto, a testimonianza di come la fede, prima ancora di essere un semplice atto circostanziato ed occasionale, è uno stato di vita, un “abito” che però non riveste, ma costituisce la creatura nell’ intimo.

 



JOSEPH HEIMPEL, Il rapporto tra la persona e la comunità cristiana nella visione di Edith Stein, Edizioni OCD, Roma 2005, pp. 552. € 9.50.

 

Cos'è l'uomo? Questa domanda fondamentale dell'antropologia di tutti i tempi guida anche Edith Stein nei suoi numerosi studi negli ambiti della fenomenologia, della pedagogia, dell'antropologia cristiana e della spiritualità. Edith Stein (1891-1942), ebrea tedesca, convertitasi alla fede cattolica, poi entrata nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Colonia, ha dato la sua vita in offerta d'amore, olocausto, per la riconciliazione e la salvezza del popolo ebreo e del popolo tedesco, nonché per la pace in tutto il mondo. Già la sua vita e il suo martirio, nel lager di sterminio ad Auschwitz, è una eloquentissima risposta alla domanda antropologica: l'uomo è un cercatore di Dio, è un pellegrino, che parte dal mondo con tutti i suoi limiti e le sue oscurità, per giungere a quella vita, che non ha più né limiti, né oscurità. E lo è come persona e come comunità. Leggendo e scoprendo in Cristo la verità essenziale sull'uomo, Edith Stein sviluppa una visione cristiana sull'uomo, rilevando il senso ultimo dell'esistenza umana e la via per realizzare questo senso.


 

 

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