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ANNO 3 - N. 1

gennaio/febbraio2017

 

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ANNO 2 - N. 6

novembre/dicembre 2016

 

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settembre/ottobre 2016

 

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luglio/agosto 2016

 

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maggio/giugno 2016

 

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novembre/dicembre 2015

 

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ANNO 1 - N. 3

maggio/giugno 2015

 

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Sul n. 3 Maggio-Giugno 2015, oltre ai piccoli servizi e alle notizie del Santuario, trovate il programma quotidiano del periodo durante il quale nella nostra Basilica sarà esposta la mostra permanente dedicata al magistero e al messaggio spirituale di S. Teresa di Gesù, Madre e Maestra (16-29 giugno 2015). Un’occasione provvidenziale per un incontro con una grande donna! 

 

 

 

 

 

 

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ANNO 1 - N. 2

marzo/aprile 2015

 

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ANNO 1 - N. 1

gennaio/febbraio 2015

 

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N. 4-5     2014

EDITORIALE

AMARLO E FARLO AMARE

Nel discorso alla Conferenza episcopale italiana (CEI) per la 66 assemblea genera- le (Lunedì 19 maggio 2014) Papa Francesco ha offerto alcune riflessioni con le quali “ri- visitare il mistero, perché si conformi sempre più alla volontà di Colui che ci ha posto al- la guida della sua Chiesa”. Alla Chiesa infatti guarda il popolo fedele e domanda quali siano le attese del Vescovo di Roma sull’episcopato italiano. E a seguire il Papa stesso ha risposto a tre interrogativi: chi è per me Gesù Cristo, come ha segnato la verità della mia storia, che dice di Lui la mia vita.

Pastori di una Chiesa che è Comunità del Risorto per vincere ogni giorno la tentazione della tiepidezza, della mediocrità, del quieto vivere, la fretta, la presunzione e la tristezza; per allenarsi a una spiritualità come ritorno all’essenziale: essa soltanto è manto di consolazione, metro di libertà e fonte di gioia. Lasciarsi cercare dal Signore!

Pastori di una Chiesa che è corpo del Signore per costruire lo spirito della comunione e dell’unità con il cuore spogliato da ogni interesse mondano, lontano dalla vanità e dalla discordia, accogliente e capace di sentire con gli altri. Sull’esempio della testimonianza santa di Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Paolo VI “che avremo la gioia di proclamare beato il prossimo 19 ottobre”.

Pastori di una Chiesa anticipo e promessa del Regno che è e che viene, Regno che rimane oltre, “perché dispiega la sua forza secondo i criteri di Dio, rivelati nella Croce del Figlio”.

Seguivano nel discorso alcune raccomandazioni pastorali circa l’eloquenza dei gesti, quali la semplicità dello stile di vita, il distacco, la povertà e la misericordia “per cam- minare spediti e non frapporre nulla tra voi e gli altri”. E come una perla, allorché il Pa- pa ha invitato i Vescovi della CEI ad accompagnare la crescita di corresponsabilità lai- cale e a riconoscere spazi di pensiero, di progettazione e di azione alle donne e ai giova- ni, la sintesi di tutto il mistero di Dio con la profondità dei semplici come Teresa di Li- sieux: “AmarLo e farLo amare”, per essere profezia del Regno.

                                                                                                           La direzione.

 

N. 3     2014

 

EDITORIALE

 

DALLE ULTIME LETTERE DI ANDREOTTI

Il giornale “Avvenire” in data 4 maggio 2014 pubblicava tutta intera la pagina 25 dedicandola alla presentazione delle ultime lettere del sen. Giulio Andreotti. Citiamo alcuni passaggi: ‘A un anno dalla morte, la famiglia rende noti sei scritti redatti tra il 1978 e il 2005 e destinati ai posteri. Tra famiglia e fede cattolica, ne emerge un ritratto solare e lontano mille miglia dallo stereotipo dell’uomo di potere cinico e indecifrabile che gli è stato cucito addosso”. Ancora una sottolineatura autobiografica di forte matrice evangelica: “Nella mia vita ho avuto tanto. Forse questi anni di sofferenze e di calunnie servino a bilanciare un corso di vita tutto favorevole (...). Desidero ripetere con la serietà di un giuramento dinanzi a Dio, cui nulla può essere nascosto o manipolato, che io nulla ho mai avuto a che fare con la mafia e nulla ho avuto a che fare con la morte di Pecorelli e di Dalla Chiesa. Mi offende l’insinuazione che non si sia fatto tutto il possibile per salvare Moro”. Da queste lettere, indirizzate alla moglie Livia, ai figli e ai nipoti, risalta un Andreotti per certi versi sorprendente — commenta il giornalista Roberto Rotondo- e in quella scritta il 24 settembre 1999, scritta mentre attende con fiducia la sentenza di primo grado del tribunale di Perugia, afferma: “Li affido alla Madonna e i miei tre punti fermi di spiritualità: santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, padre Pio e il beato Escrivà” Traspaiono inoltre sentimenti di gratitudine verso le persone che gli hanno fatto del bene, di fiducia nella Provvidenza, di abbandono e rassegnazione cristiana nella sofferenza. Fino alla conclusione: “Raccomando di aiutare i poveri di cui mi sono occupato. Ho sempre detto loro che ero uno strumento e ora la Provvidenza provvederà altrimenti (...). Viene al portone spesso un poverino, spesso ricoverato per cure. Con i miei lo chiamiamo: «il vecchietto». Aiutatelo”. Da queste brevi rilievi riferiti nell’Editoriale emerge (ammesso che ce ne sia bisogno) una grande personalità umana e cristiana alla quale guardare con ammirazione e attenzione. Il riferimento poi a S. Teresa di Lisieux come al suo “punto fermo di spiritualità” ci commuove e ci onora. E per questo motivo lo ricordiamo nella preghiera e lo ringraziamo per il bene che nella sua lunga vita e carriera politica ha potuto costruire, anche con l’aiuto della piccola Santa carmelitana.

                          

                                                                                                           La direzione.

 

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N.2     2014

 

Vogliamo essere in sintonia con la Chiesa nella persona del Papa. E quindi scriviamo il nostro editoriale alla luce del Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXIX giornata mondiale della pace 2014, il quale ha per quest’anno come

argomento di riflessione la beatitudine dei poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3). La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia nel 2016 e avrà come tema di riflessione “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”....

 

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N.1    2014 

 

Qui, nel nostro editoriale, vogliamo rilevare per i nostri lettori tre perle carmelitane,

incastonate nell’esortazione di Papa Francesco: due citazioni dalle opere di S. Giovanni

della Croce e una dalla Storia di un’anima di S. Teresa di Lisieux. A nome del Carmelo

grazie, Santo Padre!

 

 

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