Questo aneddoto della mia infanzia è come il riassunto di tutta la mia vita; poi, quando mi è comparsa davanti la perfezione, ho capito che per diventare una santa dovevo soffrire molto, cercare sempre il più perfetto e dimenticare me stessa; ho capito che nella perfezione c'erano molti gradini, e che ogni anima era libera di rispondere agli inviti di Nostro Signore, di fare poco o molto per Lui, in una parola di scegliere tra i sacrifici che Lui chiede. E allora, come in quei giorni della mia piccola infanzia, ho esclamato: “Mio Dio, "io scelgo tutto". Io non voglio essere una santa a metà, non mi spaventa la prospettiva di soffrire per te, ho paura di una sola cosa, di conservare la mia volontà, prenditela, perché “Io scelgo tutto” quello che tu vuoi!...”.

  (S. Teresa di Lisieux, Storia di un' anima)


 

Oh, come siamo pronti ad offendervi, Dio dell’anima mia, e come voi siete ancor più pronto a perdonarci! Da cosa proviene, Signore, così insensato ardire se non dal sapere che la vostra misericordia è grande e dal dimenticare quanto sia equa la vostra giustizia? 

... Dolori di morte mi circondano...

Ahi, ahi, ahi, che gran male è il peccato, se è stato capace di uccidere un Dio fra tanti dolori! E come ne siete circondato tutt’intorno, mio Dio! Dove potete andare che non vi tormentino? Da ogni parte gli uomini vi coprono di ferite.

 

(S. Teresa di Gesù, Esclamazioni dell' anima)


 

O Signore, Dio mio, chi ti cercherà con amore puro e semplice senza trovarti molto conforme ai suoi gusti e ai suoi desideri, poiché tu per primo ti mostri e vai incontro a coloro che ti desiderano?

 

(S. Giovanni della Croce, Avvisi e sentenze)


Prima di prendere in mano la penna, mi sono messa in ginocchio davanti alla statua di Maria  (che ci ha dato tante prove delle predilezioni materne della Regina del Cielo per la nostra famiglia), l'ho implorata di guidare la mia mano perché non scriva neppure una riga che non le piaccia. Poi ho aperto il Santo Vangelo, e i miei occhi sono caduti su queste parole: “Gesù, salito su una montagna, chiamò a Sé quelli che volle lui; ed essi vennero a Lui” (S. Marco, c. ifi, v. 13).

Eccolo davvero il mistero della mia vocazione, della mia vita tutta intera e soprattutto il mistero dei privilegi di Gesù per la mia anima... Lui non chiama quelli che ne sono degni, ma quelli che vuole Lui, come dice San Paolo: “Dio ha pietà di chi vuole Lui, e usa misericordia con chi vuole usare misericordia. Non è opera di chi vuole, nè di chi corre, ma di Dio che usa misericordia” (Lett. ai Rom. c. Ix, v. 15 e 16).

 

 

(S. Teresa di Lisieux, Storia di un' anima.)