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ESERCIZI SPIRITUALI OCDS del Territorio Romano

CAPRAROLA, 20-23 agosto 2016

 

Relatore P. GABRIELE MORRA, OCD, Provinciale della Provincia dell'Italia Centrale dei Carmelitani Scalzi

 

S. GIOVANNI DELLA CROCE:

La Pace nel "più profondo centro".

 

 

20 agosto 2016

 

PRIMO INTERVENTO (pomeriggio)


 

21 agosto 2016

 

SECONDO INTERVENTO (mattina)


TERZO INTERVENTO (pomeriggio)


 

22 agosto 2016

 

QUARTO INTERVENTO (mattina)


QUINTO INTERVENTO (pomeriggio)


 

23 agosto 2016

 

SESTO INTERVENTO (mattina)


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ESERCIZI SPIRITUALI OCDS, Territorio Romano

"Volti del Carmelo o esperienze di attenzione orante"

Predicatore: P. Bruno Moriconi, OCD

CAPRAROLA, 25-28 agosto 2015


 Ai Presidenti delle Fraternità OCDS 

e p.c. al Provinciale OCD, P. Gabriele Morra 

al Delegato Provinciale OCDS, P. Arnaldo Pigna 

al Predicatore, P. Bruno Moriconi 

agli Assistenti Spirituali 

Lettera n. 3 

Anzio, 22 maggio 2015 

 


 Carissimi Confratelli e Consorelle, 

come già comunicato gli Esercizi Spirituali a livello provinciale avranno luogo a Caprarola presso la “Casa santa Teresa” dei nostri Padri Carmelitani dal pomeriggio di martedì 25 agosto fino al pranzo di venerdì 28 agosto p.v. 

Il tema generale sarà: «Volti del Carmelo o esperienze di attenzione orante» e avrà come Predicatore il Prof. P. Bruno Moriconi, O.C.D. docente di Spiritualità biblica e di Cristologia al Teresianum. 

Si allega programma. 

Ogni Presidente è pregato di raccogliere le adesioni e comunicarle alla segretaria provinciale Mariagrazia Graniti: mariagrazia.graniti@gmail.com entro il 15 luglio 2015. Si ricorda che il costo dell’intero corso è di euro 130 (centotrenta). 

Nell’attesa che possiate intervenire numerosi come sempre, vi auguro una buona Solennità della Pentecoste. Lo Spirito Santo, col suo soffio, possa spingerci verso Cristo. 

Un saluto in unione di preghiera. 

                                                                        Angela Parisi 

 

                                                                         Presidente 

 

                                          Visualizza/stampa LOCANDINA del programma

 


 

Dal 25 al 28 agosto 2015, si sono svolti a Caprarola gli Esercizi Spirituali OCDS del Territorio Romano, che hanno visto come Relatore P. Bruno Moriconi, OCD, professore di Spiritualità Biblica e Cristologia al Teresianum e autore di diversi testi di spiritualità. 

È proprio con specifico riferimento a una delle sue opere, " Volti del Carmelo", che P. Bruno ha condotto gli Esercizi Spirituali con il suo stile così intimo e comunicativo, toccando temi che hanno profondamente coinvolto i numerosi partecipanti e stimolato in tutti un desiderio di ulteriore approfondimento, verifica personale e condivisione. 

Questi gli argomenti trattati: 

La Regola (Il volto dei Padri)

L'aspetto mariano (Il volto di Maria)

Giuseppe maestro di preghiera (Il volto di Giuseppe)

Teresa di Gesù (La Fondatrice)

Giovanni della Croce (Il volto dell'Amato)

Fra Lorenzo della Risurrezione (Volto della Presenza).

Non sono mancati momenti di fraterna condivisione, soprattutto nel corso della ricreazione serale, dove si è avuta la possibilità di esprimere comunitariamente le esperienze personali e conoscersi meglio. Tutto in un sereno e gioioso clima di fraterna amicizia. 

Nel corso della Celebrazione Eucaristica a chiusura degli Esercizi, Angela e Cecilia, Presidenti Provinciali OCDS, rispettivamente, del Territorio Romano e di quello Toscano, hanno recitato la preghiera per l'unificazione dell'OCDS dei due Territori della Provincia dell'Italia Centrale unitamente a tutti i partecipanti.

 

          VISUALIZZA/STAMPA IL TESTO DELLE MEDITAZIONI DEGLI ESERCIZI

 

 


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ESERCIZI SPIRITUALI OCDS 2014 A CAPRAROLA

24 - 28 GIUGNO 2014


S. TERESA D’ AVILA: DONNA, SCRITTRICE, FONDATRICE, MAESTRA DI PREGHIERA

 

            di Maria Teresa Cristofori

                                                                     

Gli Esercizi Spirituali per i membri delle Fraternità OCDS del territorio Romano, hanno avuto luogo dal 24 al 28 giugno 2014 nella “CASA S.TERESA” dei Religiosi Carmelitani Scalzi di Caprarola (VT).   Predicatore ed animatore degli Esercizi è stato  Padre Eduardo Sanz de Miguel OCD, il quale, in linea con il tempo di preparazione alla Nascita della nostra S. Madre Teresa che stiamo vivendo, ha scelto di trattare il seguente tema: TERESA DI GESU’: DONNA, SCRITTRICE, FONDATRICE, MAESTRA D’ORAZIONE. Dopo una reciproca presentazione dei partecipanti in sala conferenze, gli Esercizi hanno avuto inizio nel raccoglimento dell’artistica Chiesa annessa al locale convento, con una  Santa Messa celebrata in ricorrenza  della Natività di San Giovanni Battista. Padre Eduardo, nel commentare l’odierna liturgia, ha sottolineato quanto essa si presti a favorire  la nostra personale conversione e la nostra crescita nella vita interiore, donandoci la consapevolezza che in Giovanni si manifesta il mistero della grazia di Dio, infinitamente più grande e più forte di ogni peccato.  Con riferimento alle origini ed al carisma del nostro Ordine, ha accostato, la figura del S. Precursore a quella del grande Profeta Elia, modello dei nostri primi Religiosi sul Monte Carmelo, per l’ardore del suo zelo e la sua fede nella presenza di Dio: “Vive il Signore alla cui presenza io sto” (1 Re 17,1). Per coinvolgere in modo più diretto i partecipanti al corso di Esercizi, P. Eduardo ha donato a tutti, come sussidio personale, un’interessante dispensa su S. Teresa di Gesù, da lui appositamente predisposta e scritta in modo chiaro, documentato ed accessibile. Egli, poi, nel presentare gli argomenti delle sue conferenze del mattino e del pomeriggio, ha favorito la partecipazione attiva  dei presenti, affidando, a turno, a ciascuno la lettura di un brano scelto della dispensa suddetta.

 

S. Teresa di Gesù:DONNA

 

S. Teresa di Gesù nacque ad Avila (nella Castiglia-Spagna),alle 5 del mattino del mercoledì 28 marzo 1515 da Don Alonso Sanchez de Cepeda e da Donna Beatrice de Ahumada. La sua era una famiglia benestante con riconoscimento sociale della “honra” (onore), dotata di sani principi religiosi e ricca di figli, come Ella stessa ci ricorda: “Eravamo tre sorelle e nove fratelli; io ero la più amata da mio padre” (Vita 1, 3). Vissuta in un’epoca dominata da uomini, in cui la donna era altamente discriminata, Teresa non ne subì i condizionamenti e nella ferma convinzione che una donna ha per natura le stesse capacità di un uomo, ne difese i diritti ad autogestirsi e formarsi, a decidere per se stessa, ad avere il proprio spazio di libertà personale. Dotata di un’eccezionale intelligenza intuitiva e vivace, di una intrepida volontà e di un carattere aperto e comunicativo, Ella stessa, senza falsa umiltà, riconosce che “le doti di natura di cui Dio mi aveva favorito erano molte” (Vita 1, 8) e, con grande generosità, le mette totalmente a servizio della Chiesa e del suo prossimo.  Sin da piccola fu amante della lettura, leggeva le vite dei santi ed in seguito fu così  attratta dai libri di cavalleria fino al punto, come Ella confessa “che se non avevo tra le mani un nuovo libro non mi pareva di essere contenta” (Vita 2, 1). Rimasta orfana di madre a 12 anni, Teresa si portò, afflitta e piena di dolore, ai piedi della statua della Madonna per chiedere alla B. V. Maria di farle da madre. Senza attendere il consenso del padre, che successivamente le fu poi concesso, il 2 novembre 1536, di buon mattino accompagnata da un fratello, uscì di casa per entrare nel Monastero Carmelitano dell’Incarnazione di Avila dove, un anno dopo con gioia emise i suoi voti religiosi.     Superata per intercessione di S. Giuseppe una grave malattia che l’aveva portata sull’orlo della tomba, pur continuando sempre a praticare l’orazione, vi condusse una vita meno intensa spiritualmente fino ad un giorno di quaresima del 1554, quando dinanzi ad una statua dell’”Ecce Homo” restò così addolorata, da decidere di convertirsi e di dare una svolta definitiva alla sua vita.     Quel momento segnò l’inizio di un cammino duro ed  instancabile verso la perfezione ed il Signore cominciò a favorirla di grazie straordinarie che la spinsero a chieder consiglio ai più dotti teologi e prelati della sua epoca. I numerosi ostacoli incontrati, non la distolsero dal portare avanti il suo progetto di  rinnovare la vita religiosa traendo ispirazione dalla Regola primitiva del Carmelo. Così, il 24 agosto 1562, ottenuta l’autorizzazione del vescovo di Avila Don Alvaro de Mendoza, poté erigere il suo primo monastero Carmelitano Scalzo dedicato al gloriosissimo Padre “San Giuseppe”, di cui era  molto devota. Nel corso degli anni che seguirono, fino al momento della sua morte avvenuta ad Alba de Tormes nel 1582, a quella sua prima fondazione ne seguirono altre sedici di monache e quattordici di frati. Se consideriamo l’epoca in cui visse, S. Teresa è da considerarsi veramente una donna eccezionale per la sua forza di volontà, per il suo carattere affabile, per la sua capacità di dialogare e di instaurare serene ed amichevoli relazioni con tutti e non a torto è stato affermato da chi la conobbe che “nessuno conversò con lei che non ne restasse affascinato”. Per il coraggio delle sue scelte e la sua determinazione nel portare a compimento i progetti che il Signore le ispirava, venne definita una “DONNA VIRILE”, perché dotata di qualità che si attribuiscono generalmente solo ad un uomo.

  

Ella, che sempre si gloriava di essere “Figlia della Chiesa”, proprio dalla Chiesa ottenne, dopo la sua morte, grandi riconoscimenti: fu beatificata nel  1614, santificata nel 1622 e soprattutto, il 27 settembre 1970 da Papa Paolo VI, ottenne il sommo privilegio di essere proclamata, quale prima donna, “DOTTORE DELLA CHIESA UNIVERSALE”, titolo così motivato:” in relazione alla sua conoscenza delle cose divine e al magistero che esercita con i suoi scritti”. A S. Teresa, squisitamente donna per dolcezza, amore, comprensione, tenerezza, ben si addice il noto aforisma: “La più donna tra le donne e la più santa tra le sante”.  


 S. Teresa:“Scrittrice”

 

S. Teresa, come le donne del suo tempo alle quali era vietato l’ingresso alle università, non aveva una formazione letteraria di tipo accademico, ma le sue conoscenze culturali erano attinte dall’ambito familiare, dai suoi incontri con parenti ed amici, dalle sue numerose letture e dal linguaggio della gente comune che Ella, tramite la sua intelligenza ed esperienza, sapeva vagliare, valorizzare ed utilizzare a servizio dei suoi simili. Dopo la sua definitiva conversione del 1554, l’amore ardente che nutriva per il Signore, arricchisce le sue esperienze interiori ad in Lei si fa strada la consapevolezza di avere qualcosa di prezioso da trasmettere agli altri . Esortata dagli amici che restavano tanto edificati ed affascinati dalle sue conversazioni, si lascia convincere a mettere per iscritto i suoi pensieri; comunque il motivo principale dal quale si sente spinta a scrivere, scaturisce dal desiderio di raccontare la sua esperienza di preghiera, perché possa essere di giovamento a coloro che intendono impegnarsi seriamente a crescere nella conoscenza e nell’avvicinamento al Signore.  S. Teresa si dispone a comporre le sue opere sempre per obbedienza, ma Ella scrive per essere letta da altri e soprattutto dalle sue carissime monachelle, alle quali si rivolge come una madre affettuosa che si preoccupa di promuovere la crescita e la maturazione umana e spirituale delle proprie figlie. Ella, infatti, sa bene quanto la formazione sia necessaria per potersi sottrarre a qualsiasi forma di schiavitù e conquistare quella libertà che, sin dalla creazione, Dio ha voluto donare ad ogni essere umano. La Santa si propone di far nascere nelle anime il desiderio di ricercare la perfezione della vita partendo dalla preghiera, come itinerario privilegiato per giungere all’unione con Dio. Avvalendosi della sua esperienza, riesce a scrivere  di cose sublimi con naturalezza, con uno stile ed un linguaggio semplice e per far comprendere meglio le tappe dell’orazione, ricorre a paragoni tratti dall’ambiente quotidiano come, ad esempio, i quattro modi di procurarsi l’acqua  per innaffiare il giardino, l’evoluzione del baco da seta, le mansioni di un castello. Da tutte le sue Opere, traspare una grande sincerità e libertà di pensiero e, non a caso, da autorevoli opinionisti è stato affermato che la mistica, ritenuta la più oscura tra le scienze, in Santa Teresa si fa accessibile a tutti e quasi popolare.  Parlando dei suoi Scritti, non è opportuno fare distinzione tra Opere maggiori e minori, poiché tutti quanti sono rivelazione del suo mondo interiore, della sua anima, della sua fervente orazione, del suo essere offerto totalmente a Dio.  Come invito ad una più attenta e proficua lettura, ricordiamo i seguenti titoli degli  scritti di S. Teresa:     Vita, Cammino di perfezione, Castello interiore o Mansioni, Fondazioni, Lettere, Relazioni spirituali, Poesie, Pensieri sull’amore di Dio, Esclamazioni, Modo di visitare i monasteri delle Carmelitane Scalze.

    

S. Teresa: Fondatrice e Maestra di Preghiera

 

Le numerose attività intraprese da S. Teresa come fondatrice di 17 monasteri di monache e 14 di frati, ci rivelano in Lei una straordinaria donna di fede, interamente sostenuta dalla Grazia divina. Mediante il suo intenso apostolato, Ella si propone non solo di salvare le anime avviandole all’orazione, ma anche di guadagnare anime generose che si pongano al completo servizio di Dio. Dopo la fondazione del suo primo monastero scalzo di “S. Giuseppe” in Avila seguono, dal 1568 fino al 1582 (anno della sua morte), altri 16 monasteri di monache. Qual vera Madre, attenta e premurosa, ritiene opportuno fondare anche conventi di frati che osservassero la medesima “Regola” e potessero, perciò, prestare aiuto e guida spirituale alle sue monache. Così, S.Teresa,  superando con coraggio ogni ostacolo, il 28 novembre 1568, nella sperduta località di Duruelo, in una poverissima casa adattata a convento, diede inizio alla prima delle sue 14 fondazioni di frati scalzi, i cui primi rappresentanti furono S. Giovanni della Croce e Padre  Antonio de Heredia. Per noi membri OCDS, che siamo entrati a far parte della Famiglia Carmelitana, “Maestra di preghiera” Santa Teresa lo è sempre stata e come tale continueremo a considerarla per tutta la nostra vita, poiché ci ha fatto capire la bellezza di un incontro a tu per tu con il Signore Dio nostro.

Questo corso di Esercizi Spirituali si è rivelato sommamente positivo, poiché ci ha aiutato a conoscere meglio la personalità e la dottrina della nostra S. Madre Teresa. Padre Eduardo, poi, si è rivelato oltre che ottimo relatore, anche una guida ispirata nel presiedere le Celebrazioni liturgiche  e le Ore di Adorazione, aiutandoci a sentire con Elia che “Vive il Signore alla cui  presenza io sto”.          

                                       

               Maria Teresa Cristofori

               Presidente Provinciale OCDS

               Territorio Romano




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RITIRO DI QUARESIMA OCDS TERRITORIO ROMANO

S. TERESA DI GESU’ BAMBINO IN PANFILO

ROMA, 6 APRILE 2014

Domenica 6 aprile 2014, presso la chiesa di S. Teresa di Gesù Bambino in Panfilo a Roma, si è svolto il ritiro di Quaresima dell’OCDS del Territorio Romano. La meditazione a cura del P. Ennio Laudazi ocd, intitolata “Buona Pasqua con S. Teresa”, ha riproposto ai partecipanti il simbolismo teresiano del baco da seta chiamato a divenire farfalla, rappresentando la  trasformazione dell’uomo in Cristo, il quale, nella Sua Umanità e Divinità e con la Sua presenza viva e operante,  è necessario mediatore verso la crescita. La trasformazione accende nel cuore dell’uomo il desiderio di lodare Dio e dare la vita per Lui e per i fratelli.




A seguire, alcuni interventi e riflessioni da parte dei partecipanti al ritiro e la celebrazione della Santa Messa. Dopo il pranzo condiviso in comunione fraterna e il tempo libero, la giornata si è conclusa con la Via Crucis, l’Adorazione e i Vespri. Un ringraziamento particolare va ai Padri che hanno offerto la propria calorosa ospitalità, a tutti coloro che hanno lavorato per organizzare questa giornata d’incontro e condivisione e a quanti hanno contribuito ad impreziosirla con la propria partecipazione.