GIORNATA CARMELITANA

TERRITORIO ROMANO

SANTUARIO S. TERESA DI G. B. IN ANZIO (RM) - 19 OTTOBRE 2013

Sabato 19 ottobre 2013, insieme a religiosi, religiose, membri delle Fraternità OCDS, di Associazioni e di gruppi di ispirazione carmelitana, ci siamo ritrovati in ANZIO (Roma), nella BASILICA DI S. TERESA DI GESU’ BAMBINO, per celebrare uniti una giornata dedicata a S. TERESA D’AVILA e dare inizio al quinto anno di preparazione al 5° Centenario della sua nascita, avvenuta in Avila (Spagna) il 28 marzo 1515. Dopo esserci soffermati nei precedenti quattro anni a leggere e meditare la Vita, il Cammino di perfezione, le Fondazioni, il Castello interiore, nel corrente anno 2013 – 2014 siamo chiamati leggere e riflettere sulle Opere brevi della Santa: le Lettere, le Relazioni, i Pensieri sull’amore di Dio, le Esclamazioni, le Poesie. Sin dall’arrivo con il bel tempo, abbiamo respirato aria di Famiglia veramente “Carmelitana” per la gentile accoglienza delle consorelle OCDS di Anzio, che hanno offerto a tutti la colazione. Dopo aver pregato l’Ora media in chiesa, ci siamo accomodati in una grande sala per ascoltare la conferenza della teologa e professoressa CETTINA MILITELLO (foto nel riquadro), presentata all’assemblea dal Delegato Provinciale OCD Padre Rocco Visca. Per noi donne è stato confortante sentir parlare una donna al posto del solito conferenziere uomo e la sua presenza ci ha fatto sentire in sintonia con il pensiero della nostra coraggiosa S. Madre. Ella, infatti, pur essendo vissuta in un’epoca in cui le donne non erano considerate affatto, spinta dall’amore, con la sua forte personalità aperta al soffio dello Spirito, riuscì a realizzare, tra mille ostacoli e difficoltà, la riforma del Carmelo divenendo Fondatrice di numerosi monasteri di monache e conventi di frati. La dottoressa Militello, nel presentare un breve cenno biografico su S. Teresa, in difesa del ruolo delle donne, ha citato quanto scrisse la Santa nel suo Cammino di perfezione rivolgendosi, così, al Signore:  “Quando eravate su questa terra, lungi d’aver le donne in dispregio, avete anzi cercato di favorirle con grande benevolenza “ e, nel manoscritto conservato all’Escorial, aggiunge: “Avete trovato in esse maggior amore e fede più viva che non negli uomini.

 Vi era tra loro la vostra Madre SS.ma, che con i suoi meriti ci aiuta e ci ottiene la grazia di portare il suo abito…Non è giusto che proprio oggi si disprezzino cuori virili e virtuosi per il solo fatto che sono di donne” (C 3, 7). Nel commentare alcune delle più note lettere della Santa, la Relatrice ha parlato di quelle indirizzate ai familiari, a grandi personaggi, a frati e a monache, evidenziando che l’interlocutore da lei più amato e preferito è stato senza dubbio Padre Girolamo Gracian. Nella stesura delle lettere S. Teresa si dimostra sempre presente a se stessa e da esse traspare il valore dell’amicizia, la spontaneità, la necessità del sentire comune nella convivenza, il parlare anima con anima. Nel dialogo con la Relatrice, sconcertante è stato l’intervento di una signora, alla quale un direttore spirituale aveva parlato di S. Teresa definendola “isterica”: a mio parere costui era certamente un “semidotto” sprovveduto e superficiale, non conosceva affatto le Opere della nostra Santa, ma solo un banale cliché su di Lei. Un sincero grazie va alla Dottoressa Militello, ai nostri Superiori, alla Comunità di Anzio e soprattutto alle consorelle OCDS che ci hanno ristorato con un delizioso pranzo: la S. Messa ha concluso questa bellissima giornata, trascorsa nella comunione fraterna , con Maria, le due S. Terese, a lode e gloria di Dio.

 

                                                                                 Maria Teresa Cristofori